Primo progetto interreligioso nel suo genere, “The Chosen” (Il prescelto) cerca di collegare gli spettatori a Gesù Cristo attraverso gli occhi di coloro che lo hanno conosciuto. La serie composta da vari episodi è prodotta e disponibile esclusivamente per lo streaming su VidAngel.

“Persone di fede ebraica, cristiani evangelici, cattolici e membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni si sono riuniti per realizzare questa serie” ha detto Neal Harmon, CEO di VidAngel.

“Celebriamo un copione nuovo, evangelico e biblico che è più interessato a raccontare una storia del Nuovo Testamento a cui tutti possiamo relazionarci, piuttosto che concentrarsi sulle differenze religiose tra le fedi”.

La prima stagione è composta da otto episodi e segue le storie di Maria Maddalena, Pietro, Matteo, Nicodemo ed altri mentre apprendono dell’uomo chiamato Gesù e acquisiscono il senso della Sua missione divina. Al centro di “The Chosen” c’è il desiderio di raccontare la storia di Cristo in modo vivo.

“A parte il fatto che si tratta davvero di un progetto interreligioso, crediamo che le persone stiano rispondendo in modo così entusiastico alla serie perché è autentica” ha spiegato Harmon.

“Da vita alla Bibbia, sottolineando il fatto che queste persone erano reali e che questa è stata una vera storia vissuta.

Piuttosto che sembrare pagine lontane, la serie crea un legame con le persone di oggi per aiutarle e penso che sia la magia che Dallas Jenkins, il suo team e i sostenitori (li chiamiamo “l’esercito di The Chosen”) hanno creato”.

Questa magia è iniziata con un cortometraggio diretto da Jenkins intitolato “The Shepherd” (Il pastore).

Originariamente destinato ad essere mandato in onda nella sua chiesa la vigilia di Natale, il film di 23 minuti mette in risalto le vere esperienze dei pastori a Gerusalemme al momento della nascita di Cristo.

Jenkins non aveva idea che la sua bella visione della storia di Natale avrebbe portato a “The Chosen”.

Ma dopo essersi messi in contatto con Harmon ed altri del team di VidAngel, è stato deciso che “The Chosen” sarebbe stato il primo progetto con un copione originale prodotto dagli studi VidAngel.

Ma lavorare al di fuori della macchina di Hollywood non è mai stato facile da un punto di vista finanziario. In che modo VidAngel avrebbe ottenuto i soldi di cui aveva bisogno per costruire una squadra in grado di realizzare “The Chosen”?

Si è fatto ricorso ai social media e al crowdfunding. Inizialmente, il team pensava che si sarebbe meravigliato di raccogliere $ 800. Quello che è successo dopo può essere descritto come un miracolo.

Quando il progetto di crowdfunding è terminato, “The Chosen” aveva raccolto più di 10 milioni di dollari da oltre 16.000 persone. È diventato il più grande progetto mediatico finanziato dal pubblico di tutti i tempi.

Ora, il team di “The Chosen” sta lavorando per finanziare la seconda stagione e condividere il loro entusiasmante messaggio su Gesù con il mondo.

“Questa serie è visibile in oltre 180 paesi ed è attualmente tradotta in 52 lingue e siamo solo all’inizio” ha detto Harmon.

“Il nostro obiettivo è raggiungere il mondo con questo spettacolo e, in particolare, vorremmo battere il record di 1 miliardo di visualizzazioni stabilito dal Trono di Spade della HBO”.

La serie cerca di raggiungere questo obiettivo combinando autenticità storica, personaggi viventi con archi narrativi autentici ed un focus incentrato su Cristo.

Ci sono riusciti attraverso un cast diversificato che sembra diverso da qualsiasi altro che abbiate visto prima nei film basati sulla fede. Il processo per trovare gli attori è stato inizialmente scoraggiante, data la natura iconica ed influente dei personaggi.

Tuttavia, il team è stato in grado di trovare un cast eccezionale per dare vita alla storia.

I membri del cast includono Jonathan Roumie nei panni di Gesù, Shahar Isaac come Pietro, Elizabeth Tabish come Maria Maddalena, Paras Patel come Matteo, Noah James come Andrea ed Erick Avari (noto per i suoi ruoli in “Independence Day” e “La mummia”) come Nicodemo.

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“Mi piace il fatto che l’attore che interpreta Pietro sia nato a Nazareth” ha detto Harmon parlando del cast e dell’esperienza di ripresa complessiva.

“L’intero team è stato meticoloso nell’assicurarsi che questa serie fosse il più storicamente attendibile possibile. Volevamo che lo scenario assomigliasse all’ambiente crudo dell’Israele del I secolo e volevamo che i personaggi sembrassero autentici.

Dallas si è concentrato su questo durante le selezioni per i casting, cercando persone che fossero così credibili da far dimenticare che si stia guardando qualcosa che è stato prodotto per la TV.”

La scena sotto mostra Shahar Isaac nei panni di Pietro e Jonathan Roumie nei panni di Gesù Cristo in uno dei momenti cruciali della prima stagione.

“Qualsiasi rivisitazione di una storia così sacra è imperfetta e dovrebbe essere solo una risorsa per costruire un rapporto personale con Cristo attraverso la preghiera e le Scritture” ha detto Harmon.

“Detto questo, mi sento come se questa rivisitazione, nata da così tante difficoltà da parte dei creatori e del distributore, avesse uno spirito speciale. Vedere le reazioni del pubblico alla prima stagione di “The Chosen” ha superato tutte le mie aspettative. E la mia famiglia. Wow.

Mia figlia, adolescente, che non è un’appassionata di religione, appena lo ha visto, mi ha detto: “È tutto così noioso e serio”. Ma, alla fine del terzo episodio, mi ha chiesto, con uno scintillio di speranza negli occhi: “Pensi che Gesù potrebbe essere stato così?”.

E ha guardato tutte le puntate da sola, senza di me. Quest’unico aneddoto, tra tanti altri, è stato sufficiente a farmi rendere conto che è valsa la pena fare gli enormi sforzi necessari a rendere “The Chosen” una realtà.”

Harmon spera che gli spettatori guarderanno la serie e la condivideranno con i loro amici e le loro famiglie. “The Chosen” è stato reso possibile solo grazie agli spettatori appassionati del messaggio di Cristo.

Il modo più semplice per ottenere l’accesso gratuito a tutti gli episodi di “The Chosen” è scaricare l’app da Google Play o dall’App Store.

Con l’app, puoi riprodurre in streaming tutti gli episodi sul tuo telefono o trasmetterli direttamente alla tua TV senza bisogno di un abbonamento.

Avrai anche accesso ai contenuti dietro le quinte, alle opportunità di finanziamento per le stagioni future e a dei modi semplici per condividere “The Chosen” con le persone che ami.

Puoi anche guardare “The Chosen” con un abbonamento VidAngel.

“Quando abbiamo avviato VidAngel, la nostra visione era quella di aiutare voi, spettatori, a rendere l’intrattenimento un bene per la vostra casa.

E abbiamo deciso di farlo fornendo strumenti per controllare i contenuti ed aiutandovi a crearne di nuovi, in base alle vostre preferenze.

Questo è esattamente ciò che siamo stati in grado di fare con “The Chosen” e non vediamo l’ora di garantirvi molta più programmazione come questa.

Date un’occhiata a The Riot e The Dance, per esempio. Potete anche ridere a non finire con la commedia Dry Bar, che ha oltre un miliardo di visualizzazioni all’anno. E c’è molto di più in arrivo.

Se non siete soddisfatti di ciò che Hollywood vi propone per la vostra casa, vi invitiamo ad unirvi ai milioni di persone che hanno deciso di fare qualcosa al riguardo”.

I Santi degli Ultimi Giorni sono solo una delle tante comunità di fede che si sono unite per rendere possibile questa serie ed ora si spera che sia giunto il momento per loro di celebrare e condividere “The Chosen”.

“Da tutta la mia vita volevo far parte di un progetto in cui le persone che credono nella Bibbia mettessero da parte le differenze e si concentrassero su un bene più grande” ha detto Harmon.

“Questo sta accadendo proprio ora e farne parte per me è un onore, mi fa sentire umile ed è un’esperienza assolutamente meravigliosa.

È mia sincera speranza che il futuro assomigli alla realizzazione di “The Chosen”, un luogo in cui le persone di fede possano unirsi per benedire il mondo”.

“The Chosen”: la vita di Cristo in una nuova e bellissima serie

Questo articolo è stato scritto da Aleah Ingram e pubblicato sul sito ldsdaily.com. Questo articolo è stato tradotto da Cinzia Galasso.