All’inizio di Star Wars Luke Skywalker è un semplice “coltivatore di umidità” sul pianeta arido di Tatooine, destinato a diventare un attore chiave nella ribellione contro il malvagio Impero, trasformandosi gradualmente da essere ordinario a personificazione dell’eroe classico.

L’arco generale di questa trasformazione è chiamato “ciclo dell’Eroe”, un concetto letterario e mitologico, espresso per la prima volta da Joseph Campbell, autore di “L’eroe dai mille volti”. C’è un altro arco di cui vorrei parlare, simile a questo, ma molto più significativo. Io lo chiamo “l’Arco Eterno”.

E’ parallelo al “ciclo dell’Eroe” con sorprendente precisione.

Proprio come Luke, che inconsapevolmente progredì attraverso le varie fasi di sviluppo del personaggio nella sua ricerca inconscia per diventare un eroe, anche noi abbiamo bisogno di avanzare attraverso le diverse fasi dell’esistenza e gli stati dell’essere, nella nostra ricerca consapevole di riunirci al Padre celeste, in tutta la Sua gloria e il Suo dominio.

E’ nato un eroe

Il fine ultime della nostra esistenza è di ereditare un grado di gloria uguale a quello del nostro Padre celeste. In primo luogo, dobbiamo diventare simili a Cristo acquisendone i tratti e gli attributi, dopodiché potremo diventare come il Padre celeste ottenendo gloria e potestà. Questa è la grandiosa destinazione al termine del nostro viaggio.

Naturalmente, ogni viaggio ha bisogno di una mappa. Abbiamo bisogno di sapere dove stiamo andando e quali strade dobbiamo percorrere per giungere a destinazione.

Luke Skywalker non aveva una mappa che tracciasse il suo cammino personale, ma noi sì. Prende il nome di “piano di salvezza”, o ancora “piano di felicità”.

Il piano ci porta dall’essere dei semplici contadini, intrappolati nel marasma quotidiano delle fatiche della vita, all’essere re e regine spirituali, eroi e governatori nei nostri regni- dall’essere mere intelligenze, all’’esaltazione e la vita eterna, come eredi alla presenza di Dio.

Oltre ad avere un futuro eterno, abbiamo un passato eterno. Esistevamo prima ancora che il Padre celeste ci generasse spiritualmente.

Eravamo delle semplici intelligenze, con un’identità elementare ed un potenziale che non eravamo in grado di comprendere.

Questa è la condizione iniziale di Luke, che ancora ignaro del suo destino, ammira le stelle, desiderando di unirsi a loro e fare parte di un’esistenza più alta, nonostante non sappia ancora cosa questo voglia dire.

In Luke Skywalker, vediamo uno specchio del nostro potenziale.

Diventare l’eroe – La chiamata all’avventura

Diventare l'eroeIl ciclo dell’Eroe inizia sempre con un richiamo ad agire. Il personaggio è figurativamente risvegliato e chiamato ad intraprendere il cammino verso una missione o un compito speciale, che lo condurrà successivamente ad un’avventura di trasformazione.

Luke è stato risvegliato dal suo stato di mediocrità, da una letterale richiesta d’aiuto. Il messaggio è arrivato sotto forma di C-3PO e R2-D2, droidi che possedevano una registrazione della principessa Leila, la quale chiedeva aiuto a chiunque avesse ricevuto il suo messaggio. Questa è stata la “chiamata all’avventura” di Luke, la prima occasione per dimostrare il suo vero potenziale.

Similmente, il nostro primo passo nell’Arco Eterno è stata la nostra “chiamata all’avventura”: l’amore di un Dio che ci ha mostrato ciò che saremmo potuti un giorno diventare: esseri simili a Lui.

Egli ci ha portato fuori dalla nostra esistenza eterea e ci ha dato un’identità più nettamente definita attraverso lo spirito e il genere.

Diventare l’eroe – Il varco della soglia

La fase del “varco della soglia” si riferisce al momento in cui, a prescindere dalla decisione presa, l’aspirante eroe non può più tornare indietro. Per Luke e molti altri eroi, la soglia è il momento in cui il primo invito all’azione viene respinto.

Luke iniziò a sentire il peso del destino sulle sue spalle, ma rispose con paura e incertezza, respingendo la chiamata. Fu solo quando apprese che l’Impero aveva ucciso sua zia e suo zio, che Luke accettò l’invito di Obi-Wan ad essere addestrato come Jedi.

Nella vita pre-terrena, anche noi abbiamo fatto certe scelte, ma a differenza di Luke, non abbiamo rifiutato la nostra chiamata iniziale. Abbiamo mantenuto il nostro primo stato e abbiamo scelto di dare ascolto alla chiamata del Padre celeste la prima volta che ci è stata offerta.

Questa scelta ci ha permesso di essere mandati sulla terra e ricevere dei corpi: fase successiva ed essenziale nel nostro Arco Eterno, e secondo stato della nostra esistenza eterna.

Venire sulla terra è stata una decisione dalla quale non possiamo più tornare indietro.

Diventare l’eroe – Il mentore

Star WarsLa figura del mentore è una parte essenziale dello sviluppo del protagonista, perché è attraverso il mentore che l’eroe comprende il fine più grande. Luke aveva Obi-Wan Kenobi, il quale gli insegnò le basi del combattimento e gli svelò il suo vero potenziale: essere un cavaliere Jedi, come suo padre.

Similmente, anche noi abbiamo mentori ovunque nella nostra vita. Figurativamente, ci insegnano a navigare nel mondo, a fare delle buone scelte, e come Obi-Wan, ci ricordano della nostra capacità di diventare come i nostri progenitori.

Abbiamo i profeti, le scritture, i dirigenti del sacerdozio, e più in particolare, i genitori terreni. Tramite loro e tramite il dono dello Spirito Santo scopriamo le nostre vere origini, e di conseguenza, la nostra vera identità e il nostro destino.

Senza una guida, senza nessuno che ci insegni la verità, non saremmo responsabili per le cattive scelte, non impareremmo nulla e rimarremmo ignoranti senza possibilità di progredire. Con una guida, con lo Spirito Santo diventiamo affidabili e responsabili delle nostre azioni, divenendo così liberi di agire, proprio come il nostro Padre celeste.

Diventare l’eroe – La strada delle prove

Luke affrontò molti pericoli nel suo tentativo di salvare la principessa. Rischiando di morire ad ogni occasione, sperimentò i pericoli del mondo in prima persona, ma imparò anche a reagire ad essi.

A causa delle avversità causate dagli assaltatori e Darth Vader, e grazie agli insegnamenti impartiti da Obi-Wan per apprendere la Forza, nel tempo imparò a combattere da solo, fino a diventare il leader di altri eroici guerrieri.

Tuttavia, doveva ancora scontrarsi con la sfida più grande: affrontare Darth Vader, che scoprì essere suo padre moralmente decaduto, ed infine l’Imperatore stesso.

Non fu una prova di abilità con la spada laser, piuttosto fu una battaglia spirituale, una prova di resistenza alle tentazioni. Il malvagio imperatore, nel suo ruolo satanico, tentò di corrompere l’anima di Luke e di portarlo al lato oscuro.

Dopo aver sentito le pressioni del male dentro di lui, Luke lottò duramente e trionfò, ricordando l’eroe che suo padre era stato un tempo e desiderando di essere altrettanto buono. Nel fare questa scelta, Luke compì l’ultimo passo nel suo viaggio diventando un eroe a tutti gli effetti.

Nel processo di crescita, l’eroe è portato ad affrontare tentazioni, costituite più da veri e propri confronti con il male che da combattimenti con la spada. Come Luke, se in mezzo alle tentazioni ci ricordiamo di nostro Padre e della nostra capacità di diventare come Lui, tali tentazioni perderanno il loro potere.

Morte e Rinascita – Trasformazione

risurrezione GesùMentre Luke compiva opere grandiose per sconfiggere i suoi nemici e portare la galassia più vicina alla libertà, egli stesso divenne qualcosa di grande, e raggiunse il suo potenziale.

Fu persino in grado di salvare l’anima di suo padre, strappandola dalla presa dell’Imperatore e riportandola dalla parte del bene. Da ragazzo di campagna ad eroe e salvatore, questo è il processo di trasformazione del Ciclo dell’Eroe, ed è l’essenza stessa della dottrina dell’eroe.

Mentre ci sforziamo di comportarci come Cristo, ci liberiamo dell’uomo naturale e integriamo le radici della nostra eredità divina nel profondo della nostra anima. Cominciamo a preoccuparci del benessere altrui, sia temporale che spirituale.

Cominciamo a vedere il mondo, Dio e il prossimo attraverso una lente spirituale o una prospettiva eterna. E cominciamo a sentire l’amore ed essere una fonte d’amore, in un modo inconcepibile senza l’influenza di Cristo.

Ma non finisce qui. Esseri simili a Cristo costituisce solo la prima parte del processo di trasformazione. La seconda parte consiste nel diventare come il Padre celeste.

Espiazione con il Padre

Il processo di trasformazione porta l’eroe ad una fase che è così tanto in sintonia con la nostra teologia, che quasi non ha bisogno di spiegazioni. Dopo tutto, che cos’altro potrebbe significare veramente l’espressione “Espiazione con il Padre”?

Ricordiamo l’ambizione di Luke di diventare uno Jedi, come suo padre prima di lui. Quando diventiamo un’anima, completa di un corpo e di uno spirito, ci viene chiesto di perfezionarci, e diventare come il Padre, fuggendo ogni empietà, negando la natura carnale insita nel corpo mortale e scegliendo la natura divina insita nei nostri corpi spirituali.

E’ così che ci apriamo al nostro Padre in cielo e lasciamo che il Suo potere ci renda perfetti. Unità col Padre – vivere una vita eterna alla presenza del Padre e vivere la vita eterna che egli stesso vive – l’Espiazione consiste in questo: Dio che ci concede il potere e accresce ciò che non saremmo in grado di fare da noi stessi.

Affinché il potere e il retaggio di Dio siano manifesti nella nostra vita, dobbiamo avere fede e guardare la vita attraverso le lenti dello Spirito; dobbiamo mettere da parte la nostra prospettiva e la nostra forza e iniziare a confidare nella Sua.

Questo è ciò che Luke fece durante l’attacco alla Morte Nera, quando ignorò il sistema di puntamento del computer e ripose la sua fiducia in un potere superiore invisibile. Solo con la misura aggiunta della Forza e una visione spirituale, Luke riuscì a colpire quella luce di scarico di due metri e distruggere la Morte Nera.

Diventare l’eroe – La ricompensa suprema

diventeranno come DioL’eredità senza fine e la felicità promesse, sono la nostra “ricompensa suprema”, un vero e proprio Santo Graal, quello per il quale abbiamo lavorato e che abbiamo ricercato per tutto questo tempo.

Per Luke, fu la pace dentro di sé, pace che arrivò quando respinse il lato oscuro e salvò l’anima decaduta di suo padre; quando raggiunse il suo pieno potenziale e si rese conto dello Jedi che era diventato; quando distrusse il male nella galassia, pose fine alla guerra con decisione e liberò i prigionieri. Alla fine, Luke riuscì a realizzare appieno il suo destino, potenziale e potere.

Solo dopo aver ricevuto le ordinanze del Vangelo, mostrato la nostra fede in Cristo, esserci pentiti dei nostri peccati, aver vissuto rettamente durante la nostra mortalità e aver perseverato fino alla fine – tutti i passaggi e le fasi dell’Arco Eterno – possiamo avanzare al nostro stato più elevato dell’essere: l’esaltazione.

La suprema felicità e l’amore sono il vero significato della parola cielo. Suggellati alla famiglia d’origine, al compagno e ai figli “per ricevere un cambiamento maggiore ed essere ricevuti nel regno del Padre per non uscirne più, ma abitare con Dio eternamente nei cieli” (3 Nefi 28:40): qui apprenderemo i poteri sacri, creeremo mondi e racconteremo nuove storie, conoscendo tutte le cose, facendo tutte le cose e possedendo tutte le cose.

Diventare l’eroe – Libertà di vivere

L’ultima tappa del viaggio dell’eroe è la liberazione. Con la distruzione della Morte Nera e l’Impero nel caos, Luke può ora vivere la sua vita liberamente, senza paura o nemici. Né il suo passato né il suo futuro sono più legati.

Ma pensiamo a cosa sarebbe successo se Luke fosse rimasto con la zia e lo zio, a coltivare umidità sulla terra desolata di un pianeta: che parabola per le nostre distrazioni moderne!

Perderci fra i meandri delle miriadi di notizie su Facebook, passare la maggior parte del nostro tempo giocando ai videogames, o impiegare tutte le nostre forze per guadagnare sempre più soldi e accumulare sempre più beni, che saranno lontani da noi quando ci sveglieremo nel prossimo mondo: tutto questo, anche se appariscente e colorato, è il tipo di esistenza che rende il nostro “libro della vita” vuoto e noioso come Tatooine.

Abbiamo un destino molto più grandioso di questo. Sarà Satana a vincere se ce ne dimentichiamo, se non ce ne curiamo o se lo trattiamo come qualcosa senza valore.

Proprio come un’automobile ferma ad un semaforo ha bisogno che il pedale del gas venga pigiato per muoversi, così ogni viaggio richiede fatica e molti sforzi.

Senza alcun input, rimarremmo lì seduti a guardare, senza andare da nessuna parte, abbandonando la nostra eredità per un piatto di lenticchie, che rappresenta la mondanità e le distrazioni, un destino a cui il nostro Padre non vuole che ci rassegniamo.

Siamo nati per essere re e regine. Governatori. Creatori. Siamo figli dell’Altissimo, eredi di un trono celeste. Ricordatelo, quando dite le cose che dite e fate le cose che fate.

Ma ricordate che, a differenza di Luke Skywalker, nel regno di Dio non c’è limite al vostro arco e nessuna vera fine alla vostra storia.

L’articolo originale in inglese è un estratto del libro “ The hero doctrine” di Neal Silvester.

Questo articolo è stato scritto da Neal Silvester e pubblicato sul sito lds.net. Questo articolo è stato tradotto da Cinzia Galasso.