Nel 1990 ho assistito alla conferenza annuale dell’Associazione Internazionale di Studi sulle Esperienze di Pre-Morte, tenutasi a Washington DC con Robert Millet. Non sapevamo cosa aspettarci.

Saremmo stati circondati da “cacciatori di UFO”, persone con cappelli di alluminio e simili? Cosa sarebbe la vita dopo la morte?

Non era per niente come temevamo. C’erano scienziati, dottori, studiosi di diverse discipline accademiche, teologi, membri del clero di diverse fedi e molte altre brave persone che avevano in qualche modo avuto un contatto con il mondo degli spiriti e cercavano una maggiore comprensione a riguardo.

Per quanto questo raduno potesse essere notevole, ciò che mi ha colpito di più è stato che la maggior parte di quelle persone non conoscevano ciò in cui credono i Santi degli Ultimi Giorni riguardo alla vita dopo la morte.

Da questo ho capito che noi possediamo delle dottrine uniche e profonde riguardo al ruolo dello spirito che forse diamo per scontato.

Di recente ho letto una dichiarazione in un libro pubblicato dall’università di Yale che conferma la peculiare natura di tali dottrine. Ecco cosa hanno scritto gli autori, Colleen McDannell e Bernhard Lang:

“Mentre la maggior parte dei gruppi Cristiani trascura gli insegnamenti sulla vita dopo la morte, ciò che succede alle persone dopo questa vita è cruciale nella dottrina e nei riti della Chiesa di Gesù Cristo.

La teologia dei cieli non è il risultato di mera speculazione, ma di rivelazione data ai leader della chiesa passati e presenti…

Non c’è stata…alcuna alterazione nella comprensione dell’aldilà sin dai tempi di Joseph Smith. Non solo, i Santi degli Ultimi Giorni nel ventesimo secolo sono diventati ancora più decisi nel sottolineare l’importanza di ciò in cui credono riguardo ai cieli…

Alla luce di quel che percepiscono come un mondo Cristiano che ha messo da parte la fede in una vita dopo la morte, molti Santi degli Ultimi Giorni sentono ancora di più la responsabilità di dare un significato alla morte e alla vita eterna.”

Ecco qui solo alcuni di questi principi riguardo la vita dopo la morte che si trovano unicamente nella chiesa di Gesù Cristo.

La concezione cristiani dell’aldilà porta consolazione

Gesù-Cristo-croce

Chiaramente i profeti antichi avevano una comprensione, seppur parziale forse, del mondo degli spiriti e della vita dopo la morte. Nell’Antico Testamento, l’autore di Ecclesiaste scrisse che dopo la morte “torniamo a Dio” (Ecclesiaste 12:7). Gesù, parlando al ladrone sulla croce, disse “oggi tu sarai con me in paradiso” (Luca 23:43).

Pietro insegnò chiaramente che Cristo andò a predicare il Vangelo nel mondo degli spiriti (vedere 1 Pietro 3:18-20; 4:6). Questi antichi profeti però non ci danno alcuna descrizione di come il mondo degli spiriti sia e com’è la vita dopo la morte.

Come membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, siamo benedetti nell’avere ulteriore conoscenza grazie alla rivelazione moderna.

Resto meravigliato da quanto e quanto spesso i primi profeti ed apostoli moderni abbiano insegnato riguardo al mondo degli spiriti e sulla vita dopo la morte.

Il Profeta Joseph Smith ha insegnato moltissimi principi riguardo alla vita dopo la morte e il mondo degli spiriti, i cosiddetti “principi di consolazione”.

In effetti, alcuni dei suoi più grandi discorsi dottrinali sono stati tenuti a dei funerali. Praticamente ogni famiglia a Nauvoo era stata toccata dalla morte, in particolare di bambini. È ovvio che i Santi fossero preoccupati di cosa sarebbe successo ai loro antenati e persone amate.

Si chiedevano i loro predecessori sarebbero stati in grado di ottenere l’esaltazione così come aveva insegnato il Profeta Joseph Smith molte volte.

Grazie a questi insegnamenti, possiamo sapere che i nostri cari sono in pace, che ci sono vicini, che sono impegnati in un grande lavoro e che hanno un’infinita riserva di speranza grazie all’Espiazione del Salvatore.

La vita dopo la morte è un Luogo di Riposo

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Adoro questa dichiarazione del Profeta Joseph Smith. è stata riportata da Benjamin F. Johnson: “Il Profeta, dopo un gran sospiro, come di stanchezza…affondò pesantemente nella sua sedia e disse: 

‘Oh! Sono così stanco, così stanco che spesso vorrei che arrivasse il mio giorno per poter riposare. Poiché cosa ha avuto in serbo per me questa vita se non tribolazione?’”

Quando si pensa a ciò che i Santi hanno dovuto sopportare, soprattutto in Missouri, o come, dopo che erano arrivati a quella che pensavano essere un luogo di pace e riposo a Nauvoo, le nuvole di tempesta cominciarono a oscurare di nuovo il cielo, si può ben capire che si chiedessero “Quando troveremo mai riposo?”.

Mi ricorda le parole di “Santi Venite”: “E se la morte ci cogliesse un dì, / prima ancora di arrivar, / liberi al fin dal nostro man soffrir, / noi sarem col Signor.”

Questa promessa di pace e riposo è al centro degli insegnamenti del Profeta sulla vita dopo la morte e sul mondo degli spiriti e porta grande consolazione.

Egli ha portato ripetutamente testimonianza che per i fedeli andrà “tutto ben” nella morte. Come dichiarato in una precedente rivelazione, “Coloro che muoiono in me non sentiranno la morte, poiché essa sarà loro dolce” (D&A 42:46).

Il mondo degli spiriti è qui sulla Terra

vita dopo la morte

Durante la visita di Joseph Smith alla fattoria Johnson di cui sopra, il Profeta ha detto “Da ragazzo sono stato perseguitato…perché non dovrei desiderare l’arrivo del momento in cui potrò riposare?” aggiungendo poi, “Non sarei lontano da te, dall’altra parte del velo continuerei a lavorare con te, con un potere grandemente maggiore, per portare avanti questo regno.”

Questa storia evidenzia un’altra importante dottrina del Vangelo restaurato: il mondo degli spiriti è qui sulla Terra e gli spiriti dei nostri cari in realtà rimangono tra noi.

Questa dottrina è tanto di conforto ai Santi quanto unica tra gli insegnamenti sull’aldilà nella Cristianità di oggi.

I nostri familiari e amici deceduti non se ne sono andati e non sono distanti da noi in qualche lontano “paradiso”. Il Profeta Joseph Smith ha insegnato, “Essi non sono lontani da noi, conoscono e capiscono i nostri pensieri, sentimenti, emozioni e soffrono insieme a noi.”

Credo sia la dottrina unica della salvezza per i morti che davvero dona un significato intimo e personale alla dottrina del mondo degli spiriti e alla vita dopo la morte.

Gli insegnamenti dei primi Fratelli enfatizzavano la vicinanza della nostra famiglia, del mondo degli spiriti e della vita dopo la morte, la relazione tra queste due dimensioni e il fatto che gli spiriti continuano ad essere interessati e profondamente coinvolti nel lavoro del Signore da entrambe le parti del velo.

Il Mondo degli Spiriti Ci Sarà Familiare

Sezione 77 di Dottrina e Alleanze ci regala una profonda comprensione di cosa sia il mondo degli spiriti e come la vita dopo la morte si raffronti alla nostra esistenza mortale.

Il Signore ha rivelato al Profeta Joseph, “ciò che è spirituale è a somiglianza di ciò che è materiale; e ciò che è materiale, a somiglianza di ciò che è spirituale” (D&A 77:2).

Questo importante principio ci insegna non solo che all’interno del nostro tabernacolo terreno abbiamo uno spirito immortale il cui aspetto è praticamente uguale a quello del nostro corpo, ma anche che, a grandi linee, il mondo degli spiriti è organizzato e ha lo stesso aspetto del mondo terreno.

Brigham Young ha insegnato, “Quando sarete nel mondo degli spiriti, tutto lì vi apparirà naturale come in questo mondo.

Gli Spiriti saranno ugualmente cordiali con gli altri spiriti: converseranno e comunicheranno l’un con l’altro in diversi modi, naturalmente e normalmente come facciamo qui nei nostri tabernacoli.

Lì, come qui, tutto sarà normale e percepiremo ogni cosa così come percepiamo ora il mondo attorno a noi.”

Questo per me è un altro “principio di consolazione”. Alcuni potrebbero pensare che tutto ciò che gli spiriti si limitano a fare nel mondo degli spiriti è galleggiare su una nuvola, suonando la lira. Altri potrebbero pensare che saremo impegnato nel lavoro missionario e nient’altro.

Ma sappiamo che entrambe le cose sono false. Noi insegneremo e impareremo, serviremo e saremo serviti, esattamente come adesso.

Là chiacchiereremo, rideremo e piangeremo, saremo produttivamente impegnati in diverse attività significative, proprio come in questa vita.

L’Espiazione Include Anche il Mondo degli Spiriti

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Nel mondo degli Spiriti, la legge della restaurazione è una perfetta e giusta ricompensa per le nostre azioni in questa vita. Otteniamo ciò che abbiamo dato. Sperimenteremo tutte le conseguenza delle nostre scelte.

La prima domanda che salta alla mente in risposta a questo è: e il pentimento? Dovrò andare incontro a questa revisione della mia vita anche se mi sono pentito?

La risposta è che quando ci pentiamo, l’Espiazione di Gesù Cristo ci libera dal peccato e purifica; noi diventiamo delle creature nuove.

Quindi sì, verrà fatta una revisione della nostra vita, ma questa terrà conto della vita della nuova creatura, o della nuova vita che abbiamo potuto cominciare grazie a Cristo .

Un’altra dottrina che ispira speranza è quella dell’incredibile lavoro di salvezza che va avanti nel mondo degli spiriti. Ha conseguenza dirette su ognuno di noi, poiché ne saremo tutti coinvolti in qualche modo.

Presidente Wilford Woodruff ha insegnato che il sacerdozio e gli uffici che deteniamo in questa vita rimarranno con noi nel mondo degli spiriti.

Saremo impegnati nello stesso tipo di servizio e ministero nel quale siamo impegnati ora.

Mi piace pensare al tempio come al modello perfetto di come il lavoro del Signore ha effetto nel mondo degli spiriti.

Pensate all’ordine e all’organizzazione lì presenti, uomini e donne impegnati nel lavoro del Signore, che benedicono vite e portano le persone più vicine al nostro Padre Celeste, servendo insieme nella Casa del Signore in ruoli di importanza vitale e complementari.

Anziano Neal A. Maxwell ha fatto un’interessante osservazione a riguardo:

“Sebbene possiamo sentire enormemente la mancanza delle persone giuste che non sono più tra noi, a centinaia potranno essere toccate da loro nell’aldilà.

Un giorno,quelle centinaia ringrazieranno i parenti sofferenti di queste persone per aver sacrificato una prolungata associazione con individui scelti adesso, in modo che questi potessero aiutarne centinaia dall’altra parte del velo. Nell’economia di Dio, il talento e l’amore non vengono mai sprecati.”

Nell’Aldilà Otterremo una Gloria Indescrivibile

mondo degli spiriti

Anche se il mondo degli spiriti, come ha insegnato Brigham Young, ci apparirà naturale come succede qui sulla Terra, sarà pervaso da “una gloria indescrivibile”.

Spesso scherzando dico che la vita terrena potrebbe essere paragonata ad una delle prime televisioni, mentre il mondo degli spiriti sarebbe più come una televisione ad alta definizione, potenziata daun’incredibile definizione e meravigliosi dettagli.

Tale potere e gloria spirituale permette agli spiriti, almeno a quelli retti, di possedere capacità e vivere in condizioni che non ci è possibile sperimentare allo stesso modo in questo mondo decaduto con corpi mortali. Questo spiega alcuni degli insegnamenti più straordinari dei primi Fratelli.

Trascendente capacità di spostamento

Per esempio, Brigham Young ha insegnato che quando entriamo nel paradiso saremo “liberi di viaggiare alla velocità della luce”.

Egli paragonava questi spostamenti spirituali, inclusi quelli che oggi chiamiamo “viaggi nel tempo”, al fulmine o l’elettricità (o forse potremmo aggiungere fibre ottiche, satelliti e internet).

Questi, diceva Brigham, “forniscono un meraviglioso esempio delle abilità e del potere dell’Onnipotente…Quando passeremo al mondo degli spiriti avremo a disposizione parte di questo potere.”

Forse questo è ciò che il Profeta Joseph intendeva quando descriveva gli spiriti retti come se fossero “circondati da fuoco fiammeggiante”.

Trascendente capacità di comunicazione

Anziano Orson Pratt ha toccato più volte l’argomento, le modalità di comunicazione nella vita dopo la morte. Là, diceva, la comunicazione non dipende da onde sonore e nervi uditivi nelle nostre orecchie. Invece, comunicheremo da mente a mente, da spirito a spirito.

Nelle mie ricerche ho incontrato diversi resoconti di esperienze pre-morte da parte di persone non Santi degli Ultimi Giorni che includevano questo tipo di comunicazione telepatica.

Potrebbe sembrare qualcosa tratto da Star Trek, ma in realtà le scritture ed i profeti descrivono questo come “spirito di rivelazione”, in altre parole, Dio parla alle nostre menti e al nostro cuore (vedere D&A 8:2-3). Questa è una comunicazione perfetta.

Trascendente capacità di apprendimento

C’è un altro aspetto di queste trascendenti capacità degli spiriti retti nell’aldilà che non vedo l’ora di sperimentare: la trascendente capacità di imparare e di accumulare conoscenza. Presidente Brigham Young ha dichiarato:

“Io non cesserò di imparare mentre vivo, tantomeno quando arriverò nel mondo degli spiriti; ma di là lo farò con maggior facilità.”

Orson Pratt ha spiegato tale abilità dichiarando:

“Invece di pensare ad una cosa alla volta, la conoscenza fluirà dentro di noi da tutte le parti; ci colpirà come veniamo colpiti dalla luce del sole, penetrando ogni cosa, istruendo lo spirito e donandoci comprensione di dieci mila argomenti diversi contemporaneamente; la nostra mente avrà la capacità di ricevere tutto questo e di immagazzinare tutta questa conoscenza.”

Wow! L’aldilà deve essere davvero straordinario!

Questi sono solo pochi tra gli insegnamenti di profeti e apostoli sul mondo degli spiriti. Sono solo semplici fiocchi di neve sulla punta dell’iceberg. Più studio e imparo riguardo alla vita dopo la morte, più la mia vita si arricchisce.

La nostra conoscenza di cosa e come sarà la vita dopo la morte ci aiuta a capire come dovremo comportarci qui e adesso. I principi del Vangelo sulla morte ci possono insegnare parecchio su come vivere.

Questo articolo è stato scritto originalmente da Brent L. Top, pubblicato su ldsliving.com e poi tradotto da Andrea Sorgiacomo