Quando cresci in un paese prevalentemente cattolico come l’Italia, è facile essere il “diverso” del gruppo se appartieni ad un altro credo religioso. I “mormoni” in Italia non sono tantissimi ma ci sono, e tendono anche ad essere piuttosto amichevoli.

Va da sé che, dato lo stile di vita leggermente diverso da quello degli altri abitanti dello stivale, il fatto di essere un “mormone” verrà fuori a qualche punto della conoscenza.

Potrei portare mille esempi di volte in cui ho dovuto spiegare quello in cui credo, a partire dalle elementari.

Per citarne uno, benché abbia sempre seguito le lezioni di religione a scuola, non è mai stato un mistero che fossi la non cattolica della situazione, semplicemente per il fatto che prima o poi qualcuno mi chiedeva “ma tu quest’anno non fai la comunione (o la cresima)?”.

Se siete membri di questa Chiesa, sarà capitato anche a voi.

Oppure, vi sarà capitato di essere seduti al tavolino di un locale ed essere l’unico/a a bere un drink analcolico; oppure ancora, vi sarà successo di essere a lezione all’università e ad un certo punto dover spiegare ad un vostro amico di dover scappare per andare ad “istituto” o di doverlo salutare per 2 anni perché state per partire in missione.

10 domande sui “mormoni” in Italia

Tutte queste situazioni mi hanno permesso e mi permettono di condividere quello in cui credo con i miei amici cattolici e la mia cerchia di conoscenze in generale. 

A questo punto, di solito, la domanda che va per la maggiore è: “Quali sono le differenze tra te e gli altri?” o meglio “Quali sono le differenze tra ‘voi mormoni’ e la religione cattolica?”

È per questo motivo che ho deciso di rispondere ad alcune delle domande più frequenti riassumendole in 10 punti. 

#1 Ma siete Cristiani?

Sì. Anche se molto spesso le persone ci conoscono con l’appellativo di “Mormoni”, il nome ufficiale della nostra Chiesa è “La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni”, per cui Gesù è il fulcro e l’essenza di tutto ciò che facciamo.

Come membri ci sforziamo di seguire il Suo esempio ed essere Suoi discepoli. 

Spesso c’è una leggera confusione sul significato della parola “Cristiano”, come se il Cattolicesimo fosse l’unica religione cristiana. In realtà, è solo una delle molte fedi cristiane. Quindi sì, anche noi siamo cristiani. 

#2 Quindi festeggiate il Natale e la Pasqua?

Sì. Non crediamo necessariamente che Cristo sia nato a dicembre. Se si prendono in considerazione alcuni elementi storici, come la transumanza del bestiame o le tempistiche del censimento, è più probabile che Gesù sia nato agli inizi di aprile.

Tuttavia, celebriamo la nascita del Salvatore il 25 dicembre, insieme al resto del mondo cristiano.

Sarete sorpresi nello scoprire quanto i Santi degli Ultimi Giorni si lascino entusiasmare dalla stagione natalizia. Lo stesso vale per la Pasqua. Commemoriamo le sofferenze, la morte e la risurrezione di Gesù come tutti gli altri.

#3 Credete nei Santi e nella Madonna?

È noto il culto che i fedeli cattolici hanno per la Vergine e per i Santi. Ci si affida a loro affinché intercedano in nostro favore con Dio e ci concedano “una grazia”.

Quando sono nata, i miei genitori facevano già parte della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, ma tutti i miei altri parenti sono sempre stati cattolici.

Ricordo che quando mia nonna perdeva qualcosa, nonostante non fosse particolarmente praticante, pregava il suo santo di fiducia per poterla ritrovare.  

Come membri della Chiesa non adoriamo né i santi né la Madonna. Crediamo che Maria, in quanto madre di Gesù, fosse una donna pura ed eletta, e la rispettiamo e onoriamo in quanto tale.

A coloro che stanno investigando il Mormonismo

Crediamo anche che i santi (nell’accezione cattolica del termine) siano delle persone che hanno vissuto una vita retta e integra, e un esempio da seguire, ma consideriamo Gesù Cristo l’unico intermediario tra noi e Dio.

È solo e soltanto tramite Lui che possiamo essere ricondotti alla presenza del Padre. Non vi è nessun altro intermediario. 

“[…] non c’è nessun’altra via e nessun altro nome dato sotto i cieli, per il quale l’uomo possa essere salvato nel regno di Dio.” (2 Nefi 31:21)

Qua di solito sorge un’altra domanda: “ma allora la parola santi nel vostro nome a che si riferisce?”.

“Santi” è l’appellativo con cui venivano chiamati i membri della Chiesa originaria di Cristo quando Egli stesso la istituì sulla terra. I seguaci di Cristo sono “Santi” nel senso che si sforzano ogni giorno di seguire il Suo esempio.

#4 Siete protestanti?

Non esattamente. La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni non è “nata” in seguito ad un distaccamento dal Cattolicesimo.

Anche se Pietro fu incaricato di guidare la Chiesa dopo la morte di Gesù, e per il mondo cattolico ogni nuovo Papa è il suo legittimo successore, noi crediamo che alla morte degli Apostoli non ci fosse più nessuno sulla terra che possedesse l’autorità che Gesù aveva conferito sui Dodici, ossia, il Sacerdozio.

Quindi, non c’era più nessuno che avesse l’autorità per guidare la Chiesa e correggere ogni possibile allontanamento dalla dottrina per come Gesù l’aveva insegnata.

A causa di questo, molti cominciarono ad interpretare il Vangelo a modo loro e distorcere la verità. Il vangelo nella sua purezza e nella sua “completezza” andò perduto. Noi chiamiamo questo avvenimento Apostasia. 

Crediamo che nel 1820 Dio chiamò Joseph Smith quale profeta per restaurare il Suo vangelo e ristabilire la Sua Chiesa sulla terra, insieme al sacerdozio e al vangelo nella sua pienezza. 

#5 Credete nella Bibbia?

Certamente. Crediamo che la Bibbia sia la parola di Dio per quanto “tradotta correttamente” e la utilizziamo giornalmente per nutrirci spiritualmente ed imparare.

Crediamo però che, a causa delle inevitabili perdite o errori che possono verificarsi di traduzione in traduzione, alcune delle verità preziose contenute agli inizi siano andate perdute.

È per questo che il nostro canone scritturale include un altro testo, che si chiama Libro di Mormon, da cui il famoso appellativo “mormoni”. 

Mormon era un profeta e storico vissuto nelle antiche Americhe. Lui fece un riassunto di una serie di tavole che contenevano un resoconto di popoli vissuti prima di lui, e del loro rapporto con Dio.

Questo compendio venne seppellito e ritrovato più di mille anni dopo, e tradotto dal profeta Joseph Smith. Questo libro è un’ulteriore dimostrazione dell’amore di Dio per i Suoi figli.

Testimonia di Gesù Cristo, della Sua missione e del Suo vangelo, e lo usiamo complementariamente alla Bibbia. 

#6 Come mai non usate il simbolo della croce?

In generale, non facciamo uso di elementi decorativi come statue e crocefissi all’interno delle nostre case di riunione, ma ci limitiamo ad abbellirle con quadri che raffigurano episodi presi dalla vita di Gesù Cristo.

Da un lato, potremmo dire che non abbiamo l’abitudine di indossare o affiggere dei crocefissi perché per noi, nonostante sia molto importante ricordare che Cristo morì per i nostri peccati, è più importante ricordare che sconfisse la morte tramite la risurrezione. In ogni caso, non c’è nessun divieto relativo all’uso di crocefissi.

#7 Come mai non bevete e non fumate?

Intanto perché è dannoso per la nostra salute, così come non facciamo uso di droghe, di thé e di caffè, insieme a tutte quelle altre sostanze che possono essere pericolose per il nostro corpo o creare una dipendenza.

Seguiamo una legge di salute chiamata “Parola di Saggezza”. 

Ovviamente, questa non si limita a vietare alcune sostanze, ma dà tutta una serie di istruzioni e consigli su ciò che dovremmo assumere per il nostro beneficio.

Il principio di fondo è che, come dicono le scritture, il nostro corpo è un tempio e lo dovremmo rispettare.

#8 Perché non battezzate i neonati?

Mentre la religione cattolica prevede il battesimo per i bambini appena nati al fine di cancellare gli effetti del peccato originale, noi crediamo che i neonati non abbiano bisogno di essere battezzati, perché il sacrificio Espiatorio di Gesù Cristo ha già cancellato tutti i peccati del mondo, anche quello di Adamo ed Eva, ed ognuno è responsabile limitatamente alle proprie mancanze e trasgressioni.

Quindi, i bambini, che sono innocenti, non ne hanno bisogno. Lo stesso vale per tutti coloro che sono mentalmente impossibilitati o che non sono in grado di intendere e di volere, perché considerati senza colpa.
Nella Chiesa di Gesù Cristo celebriamo il battesimo a partire dagli 8 anni, quando ha inizio l’età della responsabilità. 

#9 Voi prendete la comunione (o eucarestia)?

Sì, ma in modo diverso. Ogni domenica ci riuniamo per ricordare il sacrificio di Gesù prendendo il pane e l’acqua, che simboleggiano il Suo sangue ed il Suo corpo, ma non contempliamo la dottrina della “transustanziazione”.

Due sacerdoti incaricati benedicono con delle preghiere specifiche il pane e l’acqua, e altri detentori del sacerdozio li distribuiscono alla congregazione.

Quando facciamo questo ci sforziamo di ricordare ciò che Gesù ha fatto per noi e rinnoviamo le nostre alleanze con Dio. Chiamiamo questo momento della funzione religiosa “sacramento”.

Quelli che invece i miei amici cattolici di solito chiamano “sacramenti”, noi li chiamiamo “ordinanze”. Le ordinanze sono degli atti sacri attraverso i quali stringiamo alleanze con Dio, come ad esempio il battesimo o il matrimonio. 

#10 Da voi ci sono i preti?

No. Non esiste un clero sovvenzionato. Tutti gli uomini degni, a partire dai dodici anni, possono ricevere l’autorità del sacerdozio, che si divide in sacerdozio minore (o di Aaronne) e sacerdozio maggiore (o di Melchisedec). 

Colui che si occupa della congregazione (il cosiddetto pastore per i protestanti) noi lo chiamiamo vescovo ma, a differenza del vescovo cattolico, può avere una famiglia ed un lavoro. 

Nonostante non esista un vero e proprio clero, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha una struttura ben precisa ed è guidata da diversi dirigenti, sia a livello locale che mondiale

Domanda Bonus: Recitate le preghiere come noi?

Per noi la preghiera è il principale mezzo di comunicazione tra noi e Dio.

Ma non recitiamo preghiere precostruite, fatta eccezione per alcune preghiere specifiche, come quelle per il battesimo o la benedizione del sacramento di cui abbiamo parlato prima. 

Quando Gesù recitò la famosa preghiera oggi conosciuta come “Padre Nostro”, crediamo che ci abbia dato più un modello su come pregare che qualcosa da recitare alla lettera.

Quando preghiamo lo facciamo liberamente, con le nostre parole. In preghiera, possiamo ringraziare, esprimere i nostri desideri, le nostre paure, insomma, possiamo dire al Padre celeste tutto ciò che ci passa per la testa… e per il cuore. 

Essere “mormoni” in Italia: Conclusione

Ovviamente, queste sono solo alcune delle domande che mi sono state fatte nel corso della mia vita.

Ci sono tante altre differenze di carattere dottrinale riguardo al matrimonio, all’aldilà e alcuni altri comandamenti, per menzionarne alcune, ma spero di avere risposto ad alcuni dei vostri dubbi più frequenti.

Leggi anche: Edificare Sion: cosa vuol dire per noi che viviamo negli ultimi giorni?

Se vi piacerebbe saperne di più, lasciate un commento!

chatta con noi

Essere “mormoni” in Italia: 10 cose che gli amici cattolici ci hanno chiesto almeno una volta è stato scritto da Sara Mondelli.