Conferenza Generale di Ottobre 2019: dopo circa 8-10 ore di conferenza può essere difficile tenere traccia di tutto quello che i dirigenti hanno detto. Ma niente paura!

Abbiamo scavato tra tutti i discorsi della Prima Presidenza e del Quorum dei Dodici Apostoli e abbiamo stilato una lista comprensiva di tutti i loro preziosi consigli!

A titolo informativo, sono proprio tanti consigli! Date un’occhiata al sommario (diviso per sessione, in ordine di apparizione) e cliccate sul discorso che vi piacerebbe leggere. Buon divertimento!

Nota: Come avrete notato abbiamo incluso soltanto ciò che è stato detto dalla Prima Presidenza e dal Quorum dei Dodici. I discorsi delle sorelle, i Settanta e di altri dirigenti, sono indubbiamente altrettanto inestimabili e saranno resi disponibili nel prossimo articolo.

Quando uscirà, provvederemo a fornire il link qui sotto.

Conferenza Generale di Ottobre 2019: Sessione del sabato mattina

Conferenza Generale di Ottobre 2019: Sessione del sabato pomeriggio

Conferenza Generale di Ottobre 2019: Sessione generale delle donne

Conferenza Generale di Ottobre 2019: Sessione della domenica mattina

Conferenza Generale di Ottobre 2019: Sessione della domenica pomeriggio

Anziano Jeffrey R. Holland: “Il messaggio, il significato e la moltitudine

Jeffrey-Holland

  • “Quando si hanno domande sulla fede e sulla convinzione è di grande aiuto rivolgerle a chi effettivamente ne possiede almeno un po’!”
  • “Come nella storia del Nuovo Testamento di cui vi ho parlato, le persone benedette con la vista riconosceranno che, a prescindere da tutto quello che ci può offrire, questa tradizione della Conferenza significherà poco o niente se al centro non vi troviamo Gesù.”
  • “… dobbiamo aprirci un varco tra la confusione — per quanto allegra — e fissare la nostra attenzione su di Lui.”
  • “Ma non dobbiamo essere nel Centro delle conferenze per trovarLo. Quando un bambino legge il Libro di Mormon per la prima volta e si appassiona al coraggio di Abinadi o alla marcia dei duemila giovani guerrieri, possiamo dolcemente aggiungere che in quel libro meraviglioso Gesù è l’onnipresente figura centrale… ”
  • “…mentre i nostri amici affrontano una moltitudine di nuovi suoni e nuove cose da vedere, dobbiamo indicare loro ciò che c’è oltre la confusione, aiutandoli a concentrarsi sul significato di tutto questo, sul cuore pulsante del vangelo eterno: l’amore di Genitori Celesti, il dono espiatorio di un Figlio Divino, la guida consolatrice dello Spirito Santo, la restaurazione di tutte queste verità negli ultimi giorni e molto altro ancora.”
  • “Entrare nel sacro tempio per la prima volta è un’esperienza che potrebbe lasciare in qualche modo sbalorditi. Il nostro compito è di assicurarci che i simboli sacri e i rituali rivelati, gli abiti cerimoniali e le presentazioni visive non distraggano mai dal Salvatore, ma piuttosto indichino verso di Lui, Colui che siamo lì per adorare…”
  • “Nel tempio, tra tutte le meraviglie che incontriamo, dobbiamo vedere, sopra ogni altra cosa, il significato che ha Gesù.”
  • “Non coglieremo il vero motivo di questi cambiamenti rivelati se, quando ministriamo gli uni agli altri, ridefiniamo il modo in cui viviamo la domenica o accogliamo il nuovo programma per i bambini e i giovani, li vediamo come elementi eterogenei e separati e non come un impegno interconnesso che ci aiuta a costruire in modo più saldo sulla Rocca della nostra salvezza. Di certo è questo quello che intende il presidente Russell M. Nelson facendoci usare il nome rivelato della Chiesa.”
  • “Se Gesù — il Suo nome, la Sua dottrina, il Suo esempio, la Sua divinità — riuscirà a essere al centro del nostro culto, noi confermeremo la grande verità insegnata un tempo da Alma: ‘Vi sono molte cose a venire; [ma] ecco, c’è una cosa che è più importante di tutte — […] il Redentore[, che] verrà a vivere fra il suo popolo’.”
  • “Nel caso voi steste cercando di vedere più chiaramente e di trovare il significato nel mezzo di una moltitudine di opinioni, io vi indico quello stesso Gesù… ”
  • “Sorelle e fratelli, nell’incessante frastuono di questi tempi, spero che possiamo sforzarci di vedere Cristo al centro della nostra vita, della nostra fede e del nostro servizio. È qui che risiede il vero significato. E se certi giorni la nostra visione è limitata o la nostra fiducia è appassita o la nostra fede è messa alla prova e perfezionata — ed è certo che avverrà — spero che allora potremo gridare più forte: ‘Gesù, Figliuol di Davide, abbi pietà di me!’. Prometto con fervore apostolico e convinzione profetica che Egli vi ascolterà e prima o poi vi dirà: ‘Ricupera la vista; la tua fede t’ha salvato’.”

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Anziano D. Todd Christofferson: “La gioia dei santi

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  • Citando il Presidente Nelson: “Quando incentriamo la nostra vita sul piano di salvezza di Dio, […] su Gesù Cristo e sul Suo vangelo, possiamo provare gioia a prescindere da ciò che sta accadendo — o non accadendo — in essa. La gioia scaturisce da Lui e grazie a Lui. […] Per i Santi degli Ultimi Giorni, Gesù Cristo è gioia!”
  • “I comandamenti del Signore sono la nostra guida verso scelte migliori ed esiti più felici. Quanto dovremmo gioire e ringraziarLo per averci mostrato questa che è la via per eccellenza!”
  • “Osservare i comandamenti del Signore ci consente di provare il Suo amore più pienamente e più facilmente. Il sentiero stretto e angusto dei comandamenti porta direttamente all’albero della vita.”
  • “Il Salvatore disse: ‘Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore; com’io ho osservato i comandamenti del Padre mio, e dimoro nel suo amore.
    Queste cose vi ho detto, affinché la mia allegrezza dimori in voi, e la vostra allegrezza sia resa completa’.”
  • “Anche quando osserviamo fedelmente i comandamenti, ci sono prove e tragedie che potrebbero interrompere la nostra gioia. Tuttavia, se ci impegniamo a superare queste difficoltà con l’aiuto del Salvatore, ciò preserva sia la gioia che proviamo adesso sia la gioia che auspichiamo.”
  • “È volgendoci a Lui, obbedendoGli, legandoci a Lui che la prova e il dolore si trasformano in gioia.”
  • “Spesso tra i santi sono i giovani e i giovani adulti, come anche le donne e le madri, a portare questa croce di derisione e persecuzione. Non è facile innalzarsi al di sopra di tali vessazioni, ma ricordate le parole di Pietro: ‘Se siete vituperati per il nome di Cristo, beati voi! perché lo Spirito di gloria, lo spirito di Dio, riposa su voi: da parte loro si parla male di lui, ma da parte vostra egli è glorificato’.”
  • Citando il Presidente Nelson: “Come in tutte le cose, Gesù Cristo è il nostro esempio più grande, ‘il quale per la gioia che gli era posta dinanzi sopportò la croce’ [Ebrei 12:2]. Pensateci! Per poter sopportare l’esperienza più straziante mai vissuta sulla terra, il nostro Salvatore si concentrò sulla gioia!”
  • “… la gioia che ci è “posta dinanzi” è la gioia di aiutare il Salvatore nella Sua opera di redenzione.”
  • “Anche nei momenti di scoraggiamento o di stress, possiamo ministrare pazientemente se ci concentriamo sulla gioia che scaturisce dal compiacere Dio e dal portare luce, sollievo e felicità ai Suoi figli, nostri fratelli e nostre sorelle.”
  • “Assieme al presidente Russell M. Nelson, io attesto che la gioia è un dono per i santi fedeli ‘che hanno sopportato le croci del mondo e che stanno tentando “intenzionalmente di vivere una vita retta, come insegnato da Gesù Cristo’.”

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Anziano Dale G. Renlund: “Un fermo impegno verso Gesù Cristo

  • “Essere ‘convertiti al Signore’ significa abbandonare il proprio corso d’azione, guidato da un vecchio sistema di credenze, e adottarne uno basato sulla fede nel piano del Padre Celeste, in Gesù Cristo e nella Sua Espiazione. Questo cambiamento è più di un’accettazione intellettuale degli insegnamenti del Vangelo. Plasma la nostra identità, trasforma la nostra comprensione del significato della vita e porta a una fedeltà immutabile a Dio. I desideri personali che sono in opposizione all’essere ancorati al Salvatore e al seguire il sentiero dell’alleanza svaniscono e vengono rimpiazzati dalla determinazione a sottomettersi alla volontà del Padre Celeste.”
  • “Convertirsi al Signore comincia con un fermo impegno verso Dio e prosegue con il rendere questo impegno parte di chi siamo. Interiorizzare tale impegno è un processo che dura tutta la vita e che richiede pazienza e pentimento costante. Alla fine questo impegno diventa parte di chi siamo, radicato nel senso che abbiamo di noi stessi e sempre presente nella nostra vita. Proprio come non dimentichiamo mai il nostro nome, indipendentemente da quale altra cosa stiamo pensando, non dimentichiamo mai un impegno che è inciso nel nostro cuore.”
  • “Dio ci invita a gettare via le nostre vecchie abitudini così lontano da non poterle più riprendere, e a cominciare una nuova vita in Cristo. Ciò accade quando sviluppiamo fede nel Salvatore, il che ha inizio ascoltando la testimonianza di chi ha fede. Dopodiché, la fede diventa più profonda quando agiamo in modi che ci ancorano più fermamente a Lui.”
  • “L’unico modo in cui la fede di una persona cresce è quello di agire. Queste azioni spesso sono dettate da inviti estesi da altri, ma non possiamo far crescere la fede di qualcun altro o affidarci unicamente agli altri per rafforzare la nostra. Perché la nostra fede cresca, dobbiamo scegliere azioni che la promuovono, come pregare, studiare le Scritture, prendere il sacramento, osservare i comandamenti e servire il prossimo.
  • “Quando la nostra fede in Gesù Cristo cresce, Dio ci invita a farGli delle promesse. Queste alleanze, come sono note tali promesse, sono manifestazioni della nostra conversione.”
  • “Tuttavia, un impegno poco convinto nei confronti delle nostre alleanze non ci garantirà nulla. Potremmo essere tentati a tergiversare, a gettare le nostre vecchie abitudini nell’acqua calma o a seppellire le armi della ribellione lasciandone fuori l’impugnatura. Un impegno ambivalente verso le nostre alleanze, però, non aprirà la porta al potere santificante del Padre Celeste e di Gesù Cristo.”
  • “Il nostro impegno a osservare le alleanze non deve essere soggetto a condizioni né variare con le mutevoli circostanze della nostra vita. La nostra costanza nei confronti di Dio deve essere come l’affidabile fiume Congo che scorre vicino al Tempio di Kinshasa.”
  • “Il Salvatore invitò i Suoi discepoli a essere così affidabili e saldi. Disse: “Pertanto, decidete questo nel vostro cuore: che farete le cose che vi insegnerò e comanderò”15. Una determinazione “decisa” a osservare le nostre alleanze permette la piena realizzazione della promessa che Dio fa di gioia duratura.”
  • “In che modo ci ancoriamo al Salvatore e rimaniamo fedeli come questi e molte decine di migliaia di santi congolesi che sono venuti dopo di loro, e milioni di altre persone in tutto il mondo? Il Salvatore ci ha insegnato come farlo. Ogni settimana prendiamo il sacramento e facciamo alleanza con il nostro Padre Celeste. Promettiamo di associare la nostra identità a quella del Salvatore impegnandoci a prendere su di noi il Suo nome, a ricordarci sempre di Lui e a osservare i Suoi comandamenti. Prepararsi coscienziosamente per queste alleanze e stipularle degnamente ogni settimana ci ancora al Salvatore, ci aiuta a interiorizzare il nostro impegno e ci spinge con forza lungo il sentiero dell’alleanza.”
  • “Vi invito a impegnarvi per tutta la vita in un processo di discepolato. Stipulate alleanze e rispettatele. Gettate le vostre vecchie abitudini nell’acqua profonda e agitata delle cascate. Seppellite completamente le armi della ribellione senza che affiori alcuna impugnatura.”
  • “Grazie all’Espiazione di Gesù Cristo, stipulare alleanze con l’intento reale di onorarle affidabilmente benedirà la vostra vita per sempre. Diverrete più simili al Salvatore, ricordandoLo, seguendoLo e amandoLo sempre.”

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Presidente Dallin H. Oaks: “Confidate nell’Eterno

  • “Che insegnamento confortante! Confidate nell’Eterno!”
  • “Molti membri della Chiesa hanno avuto delle visioni e altri delle ispirazioni che hanno fatto loro sapere come funzionano e come sono organizzate le cose nel mondo degli spiriti, ma queste esperienze spirituali personali non devono essere intese né insegnate come dottrina ufficiale della Chiesa.”
  • Citando Anziano Christofferson: ““Dobbiamo ricordare che non tutte le dichiarazioni fatte da un dirigente della Chiesa, passato o attuale, sono necessariamente dottrina. Nella Chiesa si è ben coscienti che una dichiarazione fatta da un dirigente in una singola occasione spesso rappresenta un’opinione personale, benché ponderata, e non diventa ufficiale o vincolante per l’intera Chiesa.”
  • “…Quindi, come rispondere a una domanda come quella a cui ho fatto cenno all’inizio, riguardante dove vivono gli spiriti? Se quella domanda vi sembra strana o frivola, pensate a molte delle vostre domande, o perfino a quelle a cui siete stati tentati di rispondere basandovi su qualcosa che avevate sentito da un’altra persona in qualche occasione precedente. Per tutte le domande riguardo al mondo degli spiriti vi suggerisco due risposte. Primo, ricordate che Dio ama i Suoi figli e sicuramente farà ciò che è meglio per ciascuno di noi. Secondo, ricordate questo noto insegnamento contenuto nella Bibbia, che mi è stato estremamente utile per moltissime domande senza risposta: ‘Confidati nell’Eterno con tutto il tuo cuore, e non t’appoggiare sul tuo discernimento. Riconoscilo in tutte le tue vie, ed egli appianerà i tuoi sentieri’. (Proverbi 3:5-6).”
  • “In cuor nostro, tutti possiamo porci domande riguardo alle condizioni del mondo degli spiriti, o perfino esaminare queste o altre domande senza risposta in famiglia o in altre circostanze private. Ma non permettiamo a noi stessi di insegnare o utilizzare come dottrina ufficiale ciò che non rispetta lo standard della dottrina ufficiale. Farlo non promuove l’opera di Dio e potrebbe perfino scoraggiare le persone dal cercare di essere consolate o edificate attraverso la rivelazione personale che il piano del Signore fornisce a ciascuno di noi. Fare troppo affidamento sugli insegnamenti o sulle speculazioni personali può perfino distogliere la nostra concentrazione dall’apprendimento e da quegli sforzi che sicuramente promuoveranno la nostra comprensione e ci aiuteranno a proseguire sul sentiero dell’alleanza.”
  • “Quello di confidare nel Signore è un insegnamento vero e diffuso nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni… Questo è ancora il miglior principio che possiamo applicare quando il nostro impegno a imparare e i nostri tentativi di trovare conforto sono ostacolati da questioni non ancora rivelate o non adottate come dottrina ufficiale della Chiesa.”
  • “C’è talmente tanto che non conosciamo che l’unica certezza su cui fare affidamento è confidare nell’Eterno e nell’amore che nutre per i Suoi figli.”
  • “Il dovere di ciascuno di noi è insegnare la dottrina del vangelo restaurato, osservare i comandamenti, amarci e aiutarci gli uni gli altri e compiere l’opera di salvezza nei sacri templi.”

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Anziano David A. Bednar: “Vegliare costantemente nella preghiera”

David A. Bednar

  • “…le idee e le azioni spiritualmente pericolose spesso possono sembrare accattivanti, invitanti o piacevoli. Perciò, nel mondo contemporaneo, ciascuno di noi deve fare attenzione al male seducente che finge di essere bene. Come ammonì Isaia: ‘Guai a quelli che chiaman bene il male, e male il bene, che mutan le tenebre in luce e la luce in tenebre, che mutan l’amaro in dolce e il dolce in amaro!’”
  • “Per un’antilope, un breve momento di disattenzione o di avventatezza potrebbe portare al repentino attacco di un ghepardo. Allo stesso modo, la compiacenza e la noncuranza spirituali ci rendono vulnerabili alle seduzioni dell’avversario. La sconsideratezza spirituale porta un grande pericolo nella nostra vita.”
  • “Per contrastare la compiacenza e la noncuranza è necessario vigilare costantemente. Essere vigili significa fare estrema attenzione a possibili pericoli o difficoltà. E fare attenzione denota l’azione di vegliare per difendere e proteggere. Dal punto di vista spirituale, dobbiamo vegliare e stare all’erta per cogliere i suggerimenti dello Spirito Santo e i segnali che vengono dalle sentinelle del Signore sulle torri.
    ‘Ed ora, […] vi esorto pure a vegliare costantemente nella preghiera, per non essere sviati dalle tentazioni del diavolo […]; poiché, ecco, egli non vi ricompensa con nulla di buono’.”
  • “Incentrare la nostra vita nel e sul Salvatore e il Suo vangelo ci permette di superare la tendenza a essere spiritualmente assopiti e pigri, propria dell’uomo naturale. Quando avremo la benedizione di avere occhi per vedere e orecchie per ascoltare, lo Spirito Santo potrà accrescere la nostra capacità di vedere e di ascoltare laddove generalmente potremmo non pensare di dover vedere o ascoltare, o laddove potremmo pensare che non ci sia nulla che possa essere visto o ascoltato. ‘Vegliate dunque, per poter essere pronti’.”
  • “Il presidente Russell M. Nelson ha insegnato che la sicurezza spirituale risiede sostanzialmente nel “‘non fare mai quel primo, allettante passo andando dove non dovreste andare e facendo ciò che non dovreste fare’. In quanto esseri umani, tutti noi abbiamo appetiti [fisici] necessari per la nostra sopravvivenza. ‘Questi appetiti sono assolutamente essenziali per la perpetuazione della vita. Quindi che cosa fa l’avversario? […] Ci attacca attraverso i nostri appetiti. Egli ci tenta a mangiare ciò che non dovremmo mangiare, bere ciò che non dovremmo bere e amare come non dovremmo amare!’”
  • “Comprendere l’intento di un nemico è vitale per una preparazione efficace contro i possibili attacchi.Proprio perché conosceva le intenzioni dei Lamaniti, il comandante Moroni era preparato a incontrarli al momento del loro arrivo, e uscì vittorioso. Questo stesso principio e questa promessa si applicano a ciascuno di noi.
    ‘Se siete preparati, voi non temerete […] affinché possiate sfuggire al potere del nemico’.”
  • “Proprio come osservando il comportamento di ghepardi e antilopi si possono imparare delle lezioni importanti, ciascuno di noi dovrebbe cercare le lezioni e gli ammonimenti che si trovano nei semplici eventi della vita di tutti i giorni. Se cercheremo di avere una mente e un cuore aperti a ricevere la guida divina tramite il potere dello Spirito Santo, alcune delle istruzioni più importanti che possiamo ricevere e molti dei potenti ammonimenti che possono tutelarci nasceranno dalle nostre esperienze ordinarie. Sia le Scritture che la nostra vita quotidiana contengono parabole importanti.”
  • “Vi invito e vi incoraggio a riflettere su questo aneddoto riguardante ghepardi e antilopi e a individuare altre lezioni per voi e per la vostra famiglia. Per favore, ricordate sempre che l’unico vero luogo in cui il Vangelo può essere imparato e vissuto è la vostra casa. Se accoglierete con fede questo invito, nella mente vi giungeranno pensieri ispirati, il vostro cuore traboccherà di sentimenti spirituali e riconoscerete le azioni che dovrete intraprendere o continuare a compiere per poter ‘[prendere] su di voi la completa armatura [di Dio], per essere in grado di resistere al giorno malvagio, avendo fatto tutto per essere in grado restare saldi’.”
  • “Vi prometto che le benedizioni della preparazione efficace e della protezione spirituale fluiranno nella vostra vita se veglierete attentamente e costantemente nella preghiera.”

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Presidente Russell M. Nelson: “Testimoni, quorum del Sacerdozio di Aaronne e classi delle Giovani Donne

Russell M. Nelson

  • “Vi ricorderete che ho invitato i giovani della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ad arruolarsi nel battaglione di giovani del Signore con lo scopo di partecipare alla più grande causa oggi sulla terra: il raduno di Israele. Ho esteso questo invito ai nostri giovani perché sono particolarmente bravi a comunicare con gli altri e a condividere ciò in cui credono in maniera convincente. La causa del raduno è un elemento essenziale per contribuire a preparare il mondo e i suoi abitanti alla seconda venuta del Signore.”
  • “In ogni rione, il battaglione di giovani del Signore è guidato da un vescovo, un devoto servo di Dio. La sua responsabilità primaria e più importante è quella di prendersi cura dei giovani uomini e delle giovani donne del suo rione. Il vescovo e i suoi consiglieri dirigono l’opera dei quorum del Sacerdozio di Aaronne e delle classi delle Giovani Donne del rione.”

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Anziano Quentin L. Cook: “Adattamenti per rafforzare i giovani

Quentin L. Cook

  • “Ai nostri giovani si chiede di assumersi maggiore responsabilità individuale a un’età inferiore, senza che i genitori e i dirigenti facciano al posto loro quello che i giovani possono fare da sé.”
  • “Uno dei doveri scritturali del vescovo è quello di presiedere sui sacerdoti e di sedere in consiglio con loro, insegnando loro i doveri del loro ufficio.6 Inoltre, il primo consigliere del vescovato avrà una responsabilità specifica sugli insegnanti e il secondo consigliere sui diaconi.”
  • “È nostra speranza che i vescovati diano grande enfasi e attenzione alle responsabilità sacerdotali dei giovani uomini e li aiutino nei doveri relativi al loro quorum.”
  • “Come si evince da questa storia, questi adattamenti:
    • Aiutano i vescovi e i loro consiglieri a concentrarsi sulle loro responsabilità fondamentali verso i giovani e i bambini della Primaria.
    • Pongono il potere e i doveri del Sacerdozio di Aaronne al centro della vita personale e degli obiettivi di ciascun giovane uomo.”
  • “Inoltre, questi adattamenti:
    • Mettono in rilievo le responsabilità delle presidenze dei quorum del Sacerdozio di Aaronne e il fatto che riportano direttamente al vescovato.
    • Motivano i dirigenti adulti ad aiutare le presidenze dei quorum del Sacerdozio di Aaronne e a fungere da mentori per loro nel fare onore al potere e all’autorità del loro ufficio.”
  • “Come il presidente Nelson ha appena insegnato: “La […] responsabilità primaria e più importante [del vescovo] è quella di prendersi cura dei giovani uomini e delle giovani donne del suo rione.”
  • “ nel 2018 i quorum del Sacerdozio di Melchisedec sono stati modificati in maniera da lavorare ancora più a stretto contatto con le Società di Soccorso, cosicché i quorum degli anziani e le Società di Soccorso possano, sotto la direzione del vescovo, assumersi importanti responsabilità che in precedenza prendevano molto del suo tempo. Queste responsabilità riguardano l’opera missionaria e il lavoro di tempio e di storia familiare nel rione, oltre a gran parte del ministero nei confronti dei membri del rione.”
  • “Il vescovo non può delegare alcune responsabilità, come quella di rafforzare i giovani, quella di essere un giudice comune, quella di occuparsi dei bisognosi e quella di supervisionare le finanze e gli affari temporali.”
  • “Come spiegato dall’anziano Jeffrey R. Holland l’anno scorso quando sono state annunciate le modifiche ai quorum del Sacerdozio di Melchisedec: “Il vescovo rimane, naturalmente, il sommo sacerdote presiedente del rione. Tuttavia, questo nuovo adeguamento [dei quorum degli anziani e delle Società di Soccorso] dovrebbe permettergli di presiedere all’opera del Sacerdozio di Melchisedec e della Società di Soccorso senza che egli debba fare il lavoro di entrambe queste organizzazioni.
  • “…Ad esempio, la presidentessa della Società di Soccorso e il presidente del quorum degli anziani, se incaricati, possono assumere un ruolo maggiore nel consigliare gli adulti — come può fare anche la presidentessa delle Giovani Donne nel consigliare le giovani.… Ciò non significa che una giovane donna non possa o non debba parlare con il vescovo o con i propri genitori. Devono essere concentrati sui giovani! Significa invece che una dirigente delle Giovani Donne magari sa venire incontro meglio alle esigenze di una certa giovane donna.”
  • “le presidentesse delle Giovani Donne ora faranno rapporto e si consiglieranno direttamente con il vescovo del rione. In passato questo incarico poteva essere delegato a un consigliere, ma da ora in poi le giovani donne saranno una responsabilità diretta di colui che detiene le chiavi del rione.”
  • “Il comitato dei giovani del vescovato sarà sostituito da un consiglio dei giovani di rione.”
  • “Il termine ‘attività congiunte dell’AMM’ non verrà più utilizzato e si parlerà di ‘attività delle Giovani Donne’, ‘attività dei quorum del Sacerdozio di Aaronne’ o ‘attività dei giovani’, da tenersi settimanalmente ove possibile.”
  • “A ogni livello — rione, palo e generale — utilizzeremo il termine ‘organizzazione’ invece di ‘ausiliaria’.
  • “ Coloro che guidano le organizzazioni generali della Società di Soccorso, delle Giovani Donne, dei Giovani Uomini, della Primaria e della Scuola Domenicale saranno chiamati ‘funzionari generali’.”
  • “ Coloro che guidano le organizzazioni a livello di rione e di palo saranno chiamati ‘funzionari di rione’ e ‘funzionari di palo’.”
  • “Gli adattamenti annunciati oggi possono cominciare non appena i rami, i rioni, i distretti e i pali sono pronti, ma devono essere operativi entro il 1º gennaio 2020.”

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Anziano Ronald A. Rasband: “Teniamo fede alle promesse e alle alleanze

Anziano Rasband

  • “Quanto è importante per voi mantenere la parola data? Essere considerati degni di fiducia? Fare ciò che dite che farete? Cercare di onorare le vostre sacre alleanze? Avere integrità? Se viviamo attenendoci fedelmente alle promesse che abbiamo fatto al Signore e agli altri, percorreremo il sentiero dell’alleanza che riporta al nostro Padre nei cieli e sentiremo il Suo amore nella nostra vita.”
  • “Quali sono i pericoli se imbrogliamo un po’, se ci lasciamo un po’ andare o se non manteniamo del tutto i nostri impegni? Che cosa avviene se voltiamo le spalle alle nostre alleanze? Gli altri verranno a Cristo alla luce del nostro esempio? La nostra parola è sacra? Mantenere le promesse non è un’abitudine; è una caratteristica dell’essere discepoli di Gesù Cristo.”
  • “Il Signore ha detto: ‘Ogni anima che abbandona i suoi peccati e viene a me, e invoca il mio nome, e obbedisce alla mia voce, e rispetta i miei comandamenti, vedrà la mia faccia e saprà che io sono’. Questa è forse la Sua promessa suprema.
  • “‘Andrò e farò’ significa elevarsi al di sopra delle vie del mondo, ricevere rivelazione personale e agire in base a essa, vivere rettamente con speranza e fede nel futuro, stringere e rispettare le alleanze di seguire Gesù Cristo e, di conseguenza, accrescere il nostro amore per Lui, che è il Salvatore del mondo.”
  • “Come coloro che sono stati battezzati nelle acque di Mormon, facciamo alleanza di diventare il Suo popolo, di “portare i fardelli gli uni degli altri, affinché possano essere leggeri; […] piangere con quelli che piangono, […] confortare quelli che hanno bisogno di conforto, e […] stare come testimoni di Dio in ogni momento e in ogni cosa e in ogni luogo”. Il ministero che svolgiamo vicendevolmente nella Chiesa riflette il nostro impegno a onorare proprio quelle promesse.”
  • “I nostri pensieri e le nostre azioni quotidiani, sia grandi che piccoli, riflettono il nostro impegno verso di Lui. La sacra promessa che Egli ci fa in cambio è: ‘Se vi ricordate sempre di me, avrete il mio Spirito che sarà con voi’
  • “La mia domanda oggi è: teniamo fede alle nostre promesse e alleanze, o talvolta le consideriamo impegni presi in modo poco convinto e a cuor leggero e a cui si può venir meno con disinvoltura? Quando diciamo a qualcuno: ‘Pregherò per te’, poi lo facciamo? Quando ci impegniamo dicendo: “Verrò a dare una mano”, poi lo facciamo? Quando ci impegniamo a ripagare un debito, poi lo facciamo? Quando alziamo la mano per sostenere un membro della Chiesa in una nuova chiamata — che significa dargli supporto — poi lo facciamo?”
  • “‘Io, il Signore, sono vincolato quando fate ciò che dico; ma quando non fate ciò che dico non avete alcuna promessa’. Che cosa sta dicendo a coloro che si attengono alla Parola di Saggezza? La promessa è che avremo salute, forza, saggezza, conoscenza e angeli che ci proteggeranno.”
  • “Nella vita preterrena, quando abbiamo scelto il piano di Dio, abbiamo fatto la promessa di contribuire a radunare Israele da entrambi i lati del velo. “Siamo entrati in società con il Signore”, ha spiegato anni fa l’anziano John A. Widtsoe. ‘L’attuazione del piano diventò non soltanto compito del Padre e del Salvatore, ma anche compito nostro.’”
  • “Primo, l’invito: vi invito a trattare le promesse e le alleanze che fate con il Signore e con gli altri con grande integrità, sapendo che la vostra parola è sacra. Secondo, vi prometto che, se lo farete, il Signore confermerà le vostre parole e sancirà le vostre azioni mentre vi sforzerete, con diligenza instancabile, di fortificare la vostra vita, la vostra famiglia e la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Egli sarà con voi, miei cari fratelli e sorelle, e voi potrete, con fiducia, attendere di essere “accolti in cielo, affinché [possiate] in tal modo dimorare con Dio in uno stato di felicità senza fine […] poiché il Signore Iddio l’ha detto”

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Presidente Henry B. Eyring: “Donne dell’alleanza in società con Dio

Henry B. Eyring

  • “Tutte le figlie e tutti i figli di Dio che sono entrati nell’alleanza hanno in comune un’ importante e gioiosa chiamata: quella di servire gli altri per conto del Signore…”
  • Citando il Presidente Nelson: “Il Signore [ha detto]: ‘Questa è la mia opera e la mia gloria: fare avverare l’immortalità e la vita eterna dell’uomo’ (Mosè 1:39). Così la Sua devota figlia e discepola può veramente dire: ‘La mia opera e la mia gloria è aiutare i miei cari a raggiungere questo obiettivo celeste’. Aiutare un altro essere umano a realizzare il suo potenziale celeste fa parte della missione divina della donna. Come madre, insegnante o nutrice, ella plasma la creta vivente per darle la forma delle sue speranze. In società con Dio, la sua divina missione è quella di aiutare gli spiriti a vivere e le anime a innalzarsi. Questa è la misura della sua creazione. È una cosa nobilitante, edificante ed esaltante.”
  • “Sarà saggio, da parte vostra, cercare con tutto l’impegno di prepararvi adesso tenendo a mente il fine ultimo. Questo compito è facilitato dal fatto che ognuno di questi incarichi richiede per lo più la stessa preparazione.Partiamo dall’incarico di sorella ministrante.”
  • “Nello stesso modo in cui vi preparate per il ministero, voi potete e dovete prepararvi per quando arriverà la vostra chiamata come dirigenti per il Signore. Guidare le persone e insegnare con coraggio la parola di Dio richiederà una fede in Gesù Cristo che affondi le radici in un grande amore per le Scritture. Allora sarete preparate per avere lo Spirito Santo come vostro compagno costante. Sarete felici di rispondere: ‘Lo farò io’, quando la vostra consigliera nelle Giovani Donne vi dirà col panico nella voce: ‘La sorella Alvarez oggi è malata. Chi terrà la lezione alla sua classe?’”.
  • “Una preparazione molto simile sarà necessaria per il giorno meraviglioso in cui il Signore vi chiamerà a essere madri. Solo che vi richiederà un cuore ancor più amorevole di quanto vi occorresse prima. Vi richiederà più fede in Gesù Cristo di quanta ce ne sia mai stata nel vostro cuore. Vi richiederà una capacità di pregare per ricevere l’influenza, la guida e il conforto dello Spirito Santo che oltrepassi ciò che avete mai creduto possibile.”
  • “Ricordate la perfetta descrizione fatta dal presidente Nelson della missione divina di una donna, che comprende quella di madre: ‘Come madre, insegnante o nutrice, ella plasma la creta vivente per darle la forma delle sue speranze. In società con Dio[,] la sua divina missione è quella di aiutare gli spiriti a vivere e le anime a innalzarsi. Questa è la misura della sua creazione.’”
  • “È diventando donne dell’alleanza in società con Dio che le straordinarie e amorevoli figlie di Dio hanno sempre esercitato la maternità, la leadership e il ministero, servendo in qualunque modo o luogo Egli avesse preparato per loro. Vi prometto che troverete gioia nel viaggio verso la vostra dimora celeste, se tornerete a Lui come figlie di Dio che osservano le alleanze.”

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Presidente Dallin H. Oaks: “Due Grandi Comandamenti

Dallin H. Oaks

  • “Il presidente Nelson ci ha anche ricordato che non dobbiamo ‘essere [sempre] d’accordo per amarci l’un l’altro.’”
  • “‘Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e con tutta la mente tua. Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile ad esso, è: Ama il tuo prossimo come te stesso’. Questo significa che ci viene comandato di amare tutti…”
  • “Il nostro zelo nell’osservare questo secondo comandamento, tuttavia, non deve portarci a dimenticare il primo, quello di amare Dio con tutto il nostro cuore, tutta la nostra anima e tutta la nostra mente. Noi dimostriamo questo amore osservando i Suoi comandamenti. Dio ci richiede di obbedire ai Suoi comandamenti perché solo tramite tale obbedienza, che comprende il pentimento, possiamo tornare a vivere alla Sua presenza e diventare perfetti come è Lui.”
  • “Nel suo discorso ai giovani adulti, il presidente Nelson ha insegnato: ‘Attenervi alle leggi di Dio vi terrà al sicuro mentre progredite verso l’Esaltazione finale.’”
  • “Noi cerchiamo di persuadere i nostri membri che chi adotta insegnamenti LGBT e li mette in pratica deve essere trattato con l’amore che il nostro Salvatore ci comanda di dimostrare a tutti, perché tutti sono il nostro prossimo. Pertanto, quando il matrimonio tra persone dello stesso sesso è stato dichiarato legale negli Stati Uniti, la Prima Presidenza e il Quorum dei Dodici hanno dichiarato: “Il vangelo di Gesù Cristo ci insegna ad amare e a trattare tutte le persone con gentilezza e cortesia, anche quando siamo in disaccordo. Noi affermiamo che chi si avvale di leggi o di sentenze giuridiche che autorizzano il matrimonio tra persone dello stesso sesso non deve essere trattato in modo irrispettoso”19. Inoltre, non dobbiamo mai perseguitare coloro che non condividono ciò in cui crediamo e gli impegni che ci siamo assunti.”
  • “Purtroppo, alcune persone che affrontano queste circostanze continuano a sentirsi emarginate e respinte da alcuni membri e dirigenti all’interno delle nostre famiglie, dei nostri rioni e dei nostri pali. Tutti dobbiamo impegnarci a essere più gentili e più cortesi.”
  • “Per ragioni che non comprendiamo, nelle nostre esperienze terrene abbiamo difficoltà diverse. Sappiamo tuttavia che se cerchiamo sinceramente il Suo aiuto”.
  • “[…]dobbiamo cercare di osservare entrambi i grandi comandamenti. Per farlo, camminiamo su un filo sottile tra la legge e l’amore, osservando i comandamenti e percorrendo il sentiero dell’alleanza, amando al contempo il nostro prossimo lungo il cammino. Questo cammino ci richiede di cercare l’ispirazione divina riguardo a cosa sostenere, a cosa opporci e a come amare, ascoltare con rispetto e insegnare all’interno di questo processo. Il nostro cammino esige da noi di non scendere a compromessi riguardo ai comandamenti, ma di esprimere tutta la comprensione e tutto l’amore possibili. Il nostro cammino deve essere rispettoso dei bambini che sono incerti in merito al loro orientamento sessuale, ma scoraggia l’assegnazione prematura di etichette perché, nella maggior parte dei casi, tale incertezza diminuisce sensibilmente col tempo. Il nostro cammino si oppone ai tentativi di persuadere altri ad allontanarsi dal sentiero dell’alleanza e nega il sostegno a chiunque allontani le persone dal Signore. In tutto questo, ricordiamo che Dio promette speranza, oltre che gioia e benedizioni supreme, a tutti coloro che osservano i Suoi comandamenti.”
  • “Madri, padri e tutti noi siamo responsabili di insegnare entrambi i grandi comandamenti.”
  • “Per quanto riguarda le donne della Chiesa, il presidente Spencer W. Kimball ha descritto tale dovere in questa grande profezia: ‘Una gran parte dello sviluppo che la Chiesa conseguirà negli ultimi giorni sarà reso possibile dalle molte donne buone del mondo […] che si sentiranno attratte alla Chiesa in gran numero. Questo accadrà nella misura in cui le donne della Chiesa rispecchieranno rettitudine e capacità nella loro vita, nella misura in cui le donne della Chiesa verranno viste come esseri distinti e diversi […] dalle […] donne del mondo. […] È così che le donne esemplari della Chiesa costituiranno una forza significativa nella crescita sia numerica che spirituale della Chiesa negli ultimi giorni.’”

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Presidente Russell M. Nelson: “Tesori spirituali

Russell M. Nelson

  • “Il Signore istruì Emma di esporre le Scritture, di esortare la Chiesa, di ricevere lo Spirito Santo e di passare il proprio tempo ad apprendere molto. A Emma fu anche consigliato di ‘lasciare da parte le cose di questo mondo e di cercare le cose di uno migliore’, e di attenersi alle sue alleanze con Dio. Il Signore concluse le Sue istruzioni con queste parole interessanti: ‘Questa è la mia voce a tutti.’”
  • Tutto ciò che avvenne in questa zona ha profonde implicazioni per la vostra vita. La restaurazione del sacerdozio, assieme ai consigli dati dal Signore a Emma, può guidare e benedire ciascuna di voi. Desidero profondamente che capiate che la restaurazione del sacerdozio è rilevante per voi donne tanto quanto lo è per qualsiasi uomo.”
  • “Ogni donna e ogni uomo che fa alleanze con Dio e le osserva, e che partecipa degnamente alle ordinanze del sacerdozio, ha accesso diretto al potere di Dio. Coloro che ricevono l’investitura nella casa del Signore ricevono il dono del potere del sacerdozio di Dio in virtù della loro alleanza, assieme al dono della conoscenza per sapere come attingere a questo potere.”
  • “Prego che questa verità si imprima nel cuore di ciascuna di voi, perché credo che cambierà la vostra vita. Sorelle, voi avete il diritto di attingere liberalmente al potere del Salvatore per aiutare la vostra famiglia e gli altri a cui volete bene.”
  • “Lo Spirito Santo sarà il vostro precettore personale mentre cercate di capire ciò che il Signore vuole che sappiate e facciate. Questo processo non è né rapido né facile, ma è spiritualmente rinvigorente.”
  • “Vi invito a studiare con l’aiuto della preghiera la sezione 25 di Dottrina e Alleanze e a scoprire che cosa lo Spirito Santo insegnerà a voi. Il vostro impegno spirituale personale vi porterà gioia mentre otterrete, capirete e utilizzerete il potere di cui siete state investite.”
  • “Parte di questo impegno vi richiederà di mettere da parte molte cose di questo mondo. A volte parliamo in maniera quasi superficiale dell’ allontanarci dal mondo con le sue contese, le sue diffuse tentazioni e le sue false filosofie. Tuttavia, farlo davvero vi richiede di esaminare la vostra vita meticolosamente e regolarmente. Se lo farete, lo Spirito Santo vi suggerirà che cosa non è più necessario, che cosa non è più degno del vostro tempo e della vostra energia.”
  • “Se distoglierete la vostra attenzione dalle distrazioni mondane, alcune cose che vi sembrano importanti adesso diminuiranno di priorità. Dovrete dire no ad alcune cose, anche se possono sembrare innocue. Se intraprenderete e porterete avanti questo processo permanente di consacrazione della vostra vita al Signore, i cambiamenti che sperimenterete nella vostra prospettiva, nei vostri sentimenti e nella vostra forza spirituale vi stupiranno!”
  • “Di sicuro l’avversario non vuole che comprendiate l’alleanza che avete fatto al battesimo o la profonda investitura di conoscenza e potere che avete ricevuto o riceverete nel tempio, la casa del Signore. Inoltre, Satana certamente non vuole che comprendiate che ogni volta che servite e rendete il culto degnamente nel tempio, voi uscite da lì armate del potere di Dio e con i Suoi angeli che vi proteggono.”
  • “Al contrario, mi entusiasmo quando sento di dirigenti del sacerdozio che ricercano ansiosamente la partecipazione delle donne nei consigli di rione e di palo. Sono ispirato da ciascun marito che dimostra che la sua responsabilità del sacerdozio più importante è quella di prendersi cura della moglie.4 Lodo quell’uomo che rispetta profondamente la capacità di sua moglie di ricevere rivelazione e che la stima una socia alla pari nel matrimonio.”
  • “Sin dall’alba dei tempi, le donne sono state benedette con una bussola morale particolare: la capacità di distinguere il bene dal male. Questo dono è amplificato in coloro che fanno alleanze e vi tengono fede. Diminuisce, invece, in chi ignora volontariamente i comandamenti di Dio..”
  • “Aggiungo subito che non assolvo in alcun modo gli uomini dal requisito divino che anche loro distinguano il bene dal male. Tuttavia, mie care sorelle, la vostra capacità di discernere la verità dall’errore, di essere le guardiane della moralità all’interno della società, è cruciale in questi ultimi giorni. Dipendiamo da voi per insegnare agli altri a fare altrettanto. Voglio essere molto chiaro su questo punto: se il mondo perderà la rettitudine morale delle donne, il mondo non si riprenderà mai.”
  • “Che sia tramite un’esortazione o una conversazione, abbiamo bisogno della vostra voce che insegna la dottrina di Cristo. Abbiamo bisogno del vostro contributo nei consigli di famiglia, di rione e di palo. La vostra partecipazione è essenziale e mai accessoria!”
  • “Mie care sorelle, il vostro potere aumenterà man mano che servirete gli altri. Le vostre preghiere, i vostri digiuni, il vostro tempo trascorso a studiare le Scritture e il vostro servizio dedicato al lavoro di tempio e alla storia familiare vi apriranno i cieli.”
  • “Vi imploro di studiare con spirito di preghiera tutte le verità che potete trovare sul potere del sacerdozio. Potreste cominciare con Dottrina e Alleanze, sezioni 84 e 107. Queste sezioni vi porteranno ad altri passi. Le Scritture e gli insegnamenti dei profeti, veggenti e rivelatori moderni sono pieni di queste verità. A mano a mano che la vostra comprensione aumenterà ed eserciterete fede nel Signore e nel potere del Suo sacerdozio, la vostra capacità di attingere a questo tesoro spirituale che il Signore ha messo a disposizione aumenterà. Se lo farete, sarete maggiormente capaci di dare il vostro contributo nel creare famiglie eterne che sono unite, suggellate nel tempio del Signore e piene di amore per il nostro Padre Celeste e per Gesù Cristo.”
  • “In chiusura, desidero lasciare su di voi una benedizione, affinché possiate comprendere il potere del sacerdozio con cui siete state investite e affinché lo ampliate esercitando la vostra fede nel Signore e nel Suo potere.”

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Anziano Gerrit W. Gong: “L’appartenenza all’alleanza

Gerrit W. Gong

  • “Quando ci accostiamo, tramite alleanza, ai grandi comandamenti di Dio di amare Lui e chi ci circonda, lo facciamo non come stranieri o ospiti, bensì come Suoi figli a casa. L’antico paradosso è ancora vero. Nel perdere il nostro io mondano tramite l’appartenenza all’alleanza, troviamo e diveniamo il nostro migliore io eterno — libero, vitale, reale — e definiamo i nostri rapporti più importanti.”
  • “Quando ci impegniamo tramite alleanza a dedicare completamente noi stessi, possiamo diventare più di ciò che siamo. L’appartenenza all’alleanza ci offre una collocazione, una trama, la capacità di diventare. Produce la fede necessaria per la vita e la salvezza.”
  • “La fede in Gesù Cristo e il cambiamento (pentimento) personale producono misericordia, grazia, perdono. Queste cose leniscono le ferite, la solitudine, l’ingiustizia che proviamo nella vita terrena.”
  • “Il nostro scopo non è vagare nell’incertezza e nel dubbio esistenziali, bensì gioire in preziosi rapporti di alleanza ‘più [forti] delle corde della morte.’”
  • “Essere in comunione con Dio e camminare gli uni con gli altri sul Suo sentiero dell’alleanza significa essere benedetti dall’appartenenza all’alleanza.”
  • “Ogni benedizione buona che è stata promessa sarà ottenuta da coloro che restano fedeli fino alla fine. Lo ‘stato […] felice di coloro che obbediscono ai comandamenti di Dio” consiste nell’essere “benedetti in tutte le cose, sia temporali che spirituali” e nel “dimorare con Dio in [una] felicità senza fine.’”
  • “Mentre onoriamo le nostre alleanze, a volte potremmo sentire di essere in compagnia di angeli, e lo saremo: sono coloro che amiamo e che ci benedicono da questo lato del velo e coloro che ci amano e che ci benedicono dall’altro lato del velo.”
  • “Lungo il cammino della vita, noi possiamo perdere la fede in Dio, ma Egli non perderà mai la fede in noi. Come si suol dire: la Sua porta è sempre aperta. Egli ci invita a venire o a ritornare alle alleanze che contrassegnano il Suo sentiero. Egli aspetta, pronto ad abbracciarci, anche quando siamo “ancora [lontani]”14. Quando, con l’occhio della fede, cerchiamo gli schemi che caratterizzano la nostra esperienza, quando riusciamo a vedere il tracciato della nostra rotta o l’immagine che risulta unendo dei puntini numerati, allora riusciamo a notare le Sue tenere misericordie e il Suo incoraggiamento, particolarmente nelle nostre prove, afflizioni e difficoltà, oltre che nelle nostre gioie.”
  • “Quando leggiamo Il Libro di Mormon, da soli o insieme ad altri, in silenzio o a voce alta, possiamo chiedere a Dio “con cuore sincero, con intento reale, avendo fede in Cristo” e ricevere mediante il potere dello Spirito Santo la certezza da Dio che il Libro di Mormon è vero. Ciò include la certezza del fatto che Gesù Cristo è il nostro Salvatore, che Joseph Smith è il profeta della Restaurazione e che la Chiesa del Signore è chiamata col Suo nome: Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.”
  • “I vostri progenitori ricevettero una promessa dell’alleanza che voi, i loro discendenti, avreste riconosciuto nel Libro di Mormon una voce come se uscisse dalla polvere. La voce che sentite mentre leggete rende testimonianza che siete “figliuoli dell’alleanza” e che Gesù è il vostro Buon Pastore.”
  • “Il Libro di Mormon invita ognuno di noi, secondo le parole di Alma, a entrare ‘in alleanza con [il Signore], che lo [serviremo] e [obbediremo] ai suoi comandamenti, affinché egli possa riversare su di [noi] il suo Spirito più abbondantemente.’”
  • “Quando vogliamo cambiare in meglio — come ha detto qualcuno, quando vogliamo “smetterla di essere infelici ed essere felici di essere felici” — possiamo diventare ricettivi alla guida, all’aiuto e alla forza. Mediante alleanza possiamo riuscire a entrare in comunione con Dio, a diventare parte di una comunità di credenti fedeli e a ricevere le benedizioni promesse nella dottrina di Cristo — adesso.”
  • “Infine, le benedizioni dell’appartenenza all’alleanza giungono quando seguiamo il profeta del Signore e gioiamo nel vivere secondo le alleanze del tempio, anche nel matrimonio. Il matrimonio nell’alleanza diventa celeste ed eterno quando scegliamo quotidianamente la felicità del nostro coniuge e della nostra famiglia prima della nostra. Quando “io” diventa “noi”, cresciamo insieme. Diventiamo vecchi insieme; diventiamo giovani insieme. Benedicendoci a vicenda lungo tutta una vita di dedizione reciproca, vedremo le nostre speranze e le nostre gioie santificate nel tempo e nell’eternità.”
  • “Anche se le situazioni sono diverse, quando facciamo tutto ciò che possiamo, il meglio che possiamo, e chiediamo e cerchiamo sinceramente il Suo aiuto lungo il cammino, il Signore ci guida, secondo i Suoi tempi e i Suoi modi, mediante lo Spirito Santo.”

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Anziano Dieter F. Uchtdorf: “La vostra grande avventura

Dieter F. Uchtdorf

  • “Il Salvatore ci invita — ogni giorno — a mettere da parte le nostre comodità e sicurezze e a unirci a Lui nel viaggio del discepolato.
    Ci sono molte curve lungo questo sentiero. Ci sono colline, valli e deviazioni. Metaforicamente parlando, possono anche esserci ragni, troll e persino un drago o due. Se però restate sul sentiero e confidate in Dio, alla fine troverete la via che conduce al vostro glorioso destino e alla vostra dimora celeste.”
  • “…dovete scegliere di volgere il vostro cuore a Dio. Cercate ogni giorno di trovarLo. Imparate ad amarLo. Poi lasciate che quell’amore vi ispiri a conoscere, a comprendere, a seguire i Suoi insegnamenti”.
  • “Se in quest’avventura esitate perché dubitate delle vostre capacità, ricordate che il discepolato non richiede che si facciano le cose perfettamente, ma che si facciano intenzionalmente. Sono le vostre scelte, molto più delle vostre capacità, che dimostrano chi siete veramente. Anche quando fallite, potete scegliere di non arrendervi, ma di scoprire invece il vostro coraggio, spingervi innanzi e risollevarvi. Questa è la grande prova del viaggio.Dio sa che non siete perfetti, che a volte fallirete. Nei momenti di difficoltà, Dio non vi ama meno che nei momenti di trionfo.”
  • “Come un genitore amorevole, Egli vuole solo che continuiate intenzionalmente a provarci. Il discepolato è come imparare a suonare il pianoforte. Forse all’inizio riuscirete solo a suonare una versione appena riconoscibile di “Chopsticks”, un noto valzer semplificato. Se però continuate a fare pratica, le semplici melodie un giorno cederanno il posto a magnifiche sonate, rapsodie e composizioni concertistiche.
    Quel giorno potrebbe non arrivare in questa vita, ma arriverà. Tutto ciò che Dio ci chiede è di continuare deliberatamente a provare.”
  • “C’è un aspetto interessante, quasi paradossale, del percorso che avete scelto: l’unico modo per progredire nella vostra avventura nel Vangelo è di aiutare anche gli altri a progredire. Aiutare gli altri è il sentiero del discepolato. Fede, speranza, amore, compassione e servizio ci raffinano come discepoli. Attraverso i vostri sforzi per aiutare i poveri e i bisognosi e per sollevare gli afflitti, il vostro carattere è purificato e forgiato, il vostro spirito si espande e vi elevate sempre più. Questo amore però non deve aspettarsi qualcosa in cambio. Non è il tipo di servizio  che si aspetta riconoscimenti, adulazione o favori.”
  • “I veri discepoli di Gesù Cristo amano Dio e i Suoi figli senza aspettarsi qualcosa in cambio. Amiamo coloro che ci deludono, coloro a cui non piacciamo; anche coloro che ci ridicolizzano, ci maltrattano e vogliono ferirci. Quando riempite il vostro cuore del puro amore di Cristo, non lasciate spazio al rancore, al giudizio e alla vergogna. Osservate i comandamenti di Dio perché Lo amate. Nel farlo, diventate lentamente più simili a Cristo nei pensieri e nelle azioni. C’è forse avventura più grande di questa?”
  • “La terza cosa che cerchiamo di imparare bene in questo viaggio è di prendere su di noi il nome di Gesù Cristo e di non vergognarci di essere membri della Chiesa di Gesù Cristo.Non nascondiamo la nostra fede. Non la seppelliamo. Al contrario, parliamo agli altri del nostro viaggio in modo normale e naturale. È questo che fanno gli amici: parlano delle cose che per loro sono importanti; delle cose che serbano nel cuore e che per loro sono determinanti. Ecco che cosa fate. Parlate delle storie e delle esperienze che vivete quali membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.”
  • “A volte le vostre storie fanno ridere le persone. A volte le fanno commuovere. A volte le aiuteranno a perseverare con pazienza, con resilienza e con il coraggio di affrontare un’altra ora, un altro giorno e di avvicinarsi un po’ di più a Dio.
    Condividete le vostre storie di persona, sui social media, sui gruppi, ovunque.”
  • “Una delle ultime cose che Gesù disse ai Suoi discepoli fu che dovevano andare in tutto il mondo e condividere la storia del Cristo risorto.8 Oggi anche noi accettiamo con gioia quel grande incarico.”
  • “Desidero rammentarvi che Dio non ha bisogno che “vendiate” il vangelo restaurato o la Chiesa di Gesù Cristo. Si aspetta semplicemente che non nascondiate la lampada sotto il moggio. E se le persone decidono che la Chiesa non fa per loro, è una decisione loro.
    Non significa che avete fallito. Continuate a trattarle con gentilezza. Ciò non esclude che un giorno le inviterete di nuovo. La differenza tra dei contatti sociali casuali e il discepolato compassionevole e coraggioso è l’invito! Noi amiamo e rispettiamo tutti i figli di Dio, a prescindere dalla loro posizione, dalla razza o dalla religione, e a prescindere dalle decisioni che prendono nella vita.”
  • “Per quel che ci riguarda, diremo: ‘Venite a vedere! Scoprite da soli come percorrere il sentiero del discepolato possa essere gratificante e nobilitante’. Noi invitiamo le persone a ‘venire a darci una mano mentre cerchiamo di rendere il mondo un posto migliore’.
    E diciamo: ‘Venite e restate! Noi siamo i vostri fratelli e le vostre sorelle. Non siamo perfetti. Confidiamo in Dio e cerchiamo di osservare i Suoi comandamenti.
    Unitevi a noi e ci renderete migliori. E nel farlo, anche voi migliorerete. Viviamo insieme quest’avventura”.
  • “Se voi e io abbiamo sentito la spinta a intraprendere la grande avventura di vivere e di condividere ciò che il nostro amorevole Padre Celeste ha preparato per noi tanto tempo fa, vi assicuro che oggi è il giorno in cui seguire il Figlio di Dio e nostro Salvatore lungo il Suo sentiero di servizio e di discepolato.”
  • “Potremmo trascorrere una vita intera in attesa del momento in cui tutto sia perfettamente in ordine, ma ora è il momento di impegnarsi appieno a cercare Dio, a ministrare agli altri e a condividere con loro la nostra esperienza. Dimenticatevi del cappello, del bastone, del fazzoletto e della casa in disordine.”
  • “A coloro che stanno già percorrendo il sentiero dico di avere coraggio, di esercitare compassione, di avere fiducia e di continuare! A coloro che hanno abbandonato il sentiero dico di tornare, di unirsi di nuovo a noi e di renderci più forti. E a coloro che non sono ancora partiti dico: perché rimandare? Se volete sperimentare le meraviglie di questo grandioso viaggio spirituale, iniziate la vostra splendida avventura! Parlate con i missionari. Parlate con i vostri amici santi degli ultimi giorni. Parlate con loro di quest’opera meravigliosa e di questo prodigio. È ora di cominciare!”
  • “Se sentite che la vostra vita può avere più significato, uno scopo più elevato, legami familiari più forti e una più stretta connessione con Dio, vi prego, unitevi a noi. Se siete alla ricerca di una comunità di persone che si impegnano per diventare la versione migliore di loro stesse, per aiutare i bisognosi e per rendere questo mondo un posto migliore, unitevi a noi! Venite e vedrete che cos’è davvero questo viaggio meraviglioso, stupefacente e avventuroso.”

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Anziano Gary E. Stevenson: “Non ingannarmi

Gary E. Stevenson - Conferenza Generale di Ottobre 2019

  • “Possiamo imparare molto dalla possente risposta di Mosè alle tentazioni dell’avversario. Vi invito a rispondere allo stesso modo quando sentite l’influenza della tentazione su di voi. Comandate il nemico della vostra anima dicendo: ‘Vattene! Tu non hai nessuna gloria. Non tentarmi e non mentirmi! Poiché io so di essere un figlio di Dio, e invocherò sempre il mio Dio per chiedere il Suo aiuto.’”
  • “La resistenza opposta da Mosè all’avversario è un esempio vivido e illuminante per ciascuno di noi, a prescindere dalla fase in cui ci troviamo nella vita. È un messaggio possente per voi personalmente, per sapere cosa fare quando lui cerca di ingannarvi, poiché voi, come Mosè, siete stati benedetti con il dono dell’aiuto celeste.”
  • “L’obbedienza ai comandamenti dati al nostro profeta è fondamentale non solo per evitare l’influenza dell’ingannatore, ma anche per provare gioia e felicità durature. Questa formula divina è alquanto semplice: la rettitudine, ovvero l’obbedienza ai comandamenti, porta benedizioni, e le benedizioni portano felicità, ovvero gioia, nella nostra vita.”
  • “…nello stesso modo in cui cercò di ingannare Mosè, l’avversario cerca di imbrogliare voi. Egli ha sempre fatto finta di essere qualcosa che non è. Cerca sempre di nascondere chi è realmente. Sostiene che l’obbedienza renderà la vostra vita miserabile e che vi priverà della felicità.”
  • “Vi vengono in mente alcuni dei suoi stratagemmi per ingannare? Ad esempio, egli maschera le conseguenze distruttive dell’uso di sostanze illecite o del bere alcolici, e suggerisce invece che porteranno piacere. Ci immerge nei vari elementi negativi che si possono trovare nei social media, tra cui i paragoni debilitanti e la realtà idealizzata. Inoltre, egli camuffa altri contenuti oscuri e dannosi che si trovano online, come ad esempio la pornografia, gli attacchi flagranti agli altri tramite il cyberbullismo, e dissemina disinformazione per causare dubbi e timori nel nostro cuore e nella nostra mente. Astutamente, egli sussurra: ‘Seguimi e basta, e sarai certamente felice.’”
  • “Le parole scritte moltissimi secoli fa da un profeta del Libro di Mormon sono particolarmente rilevanti per i nostri giorni: ‘La malvagità non fu mai felicità’. Prego che possiamo riconoscere gli inganni di Satana per ciò che sono. Prego che possiamo resistere e non farci ingannare dalle menzogne e dalle influenze di colui che cerca di distruggere la nostra anima e di privarci della nostra gioia presente e gloria futura.”
  • Miei cari fratelli e mie care sorelle, dobbiamo continuare a essere fedeli e vigili, poiché questo è l’unico modo per discernere la verità e per udire la voce del Signore attraverso i Suoi servitori.”
  • “Noi siamo i santi dell’Iddio Onnipotente, la speranza d’Israele! Vacilleremo? Ci ritrarremo dalla battaglia o cercheremo di scansarla? No! Resteremo sempre fedeli e leali al comando di Dio con anima, cuore e mani.”
  • “Se obbediamo ai Suoi comandamenti, saremo sempre guidati sulla retta via e non saremo ingannati.”

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Presidente Russell M. Nelson: “Il secondo grande comandamento

Russell M. Nelson

  • “I Santi degli Ultimi Giorni, come altri seguaci di Gesù Cristo, sono sempre alla ricerca di modi per aiutare, sollevare e amare gli altri. Coloro che sono disposti a essere chiamati il popolo del Signore sono ‘disposti a portare i fardelli gli uni degli altri, […] a piangere con quelli che piangono […] e a confortare quelli che hanno bisogno di conforto’
    Cercano davvero di osservare i primi due grandi comandamenti. Quando amiamo Dio con tutto il nostro cuore, Egli lo volge al benessere degli altri in un meraviglioso circolo virtuoso.”
  • “Per aiutare i membri della Chiesa del Signore in difficoltà, noi amiamo e osserviamo l’antica legge del digiuno. Ci priviamo del cibo per aiutare altri che non hanno cibo. Un giorno, ogni mese, ci asteniamo dal cibo e doniamo il relativo costo (e anche di più) per aiutare i bisognosi.”
  • “Come membri della Chiesa, sentiamo un legame nei confronti di chi soffre in qualunque modo. Come figli e figlie di Dio, siamo tutti fratelli e sorelle. Seguiamo un ammonimento dell’Antico Testamento: ‘Apri liberalmente la tua mano al tuo fratello povero e bisognoso nel tuo paese’. Ci impegniamo inoltre a mettere in pratica gli insegnamenti del Signore Gesù Cristo riportati in Matteo 25: ‘Perché ebbi fame, e mi deste da mangiare; ebbi sete, e mi deste da bere; fui forestiere e m’accoglieste; fui ignudo, e mi rivestiste; fui infermo, e mi visitaste; fui in prigione, e veniste a trovarmi. […] In quanto l’avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me.’”
  • “Questo genere di servizio, reso da così tanti di voi, è l’essenza stessa del ministero.”
  • “Miei cari fratelli e mie care sorelle, le attività che ho descritto sono solo una piccola parte del sempre più esteso programma umanitario e di benessere della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, e siete voi che rendete possibile tutto questo. Grazie alla vostra vita esemplare, al vostro cuore generoso e alle vostre mani che aiutano, non c’è da sorprendersi che molte comunità e molti funzionari di governo lodino i vostri sforzi.”
  • “A prescindere da quale sia il luogo che chiamiamo casa, i membri della Chiesa provano sentimenti profondi riguardo alla paternità di Dio e alla fratellanza umana. Pertanto, proviamo la nostra gioia più grande quando aiutiamo i nostri fratelli e le nostre sorelle, indipendentemente da dove viviamo in questo mondo meraviglioso. Donare aiuto agli altri — fare uno sforzo coscienzioso per aver cura degli altri tanto o più di quanto abbiamo cura di noi stessi — è la nostra gioia. Lo è in modo particolare, aggiungerei, quando non è comodo e quando ci porta fuori dalla nostra zona di comfort. Osservare questo secondo grande comandamento è la chiave per diventare un vero discepolo di Gesù Cristo.”

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Henry B. Eyring: “La santità e il piano di felicità

Henry B. Eyring - Conferenza Generale di Ottobre 2019

  • “Alma sapeva che la malvagità non avrebbe mai potuto essere felicità per suo figlio, né per qualunque figlio del Padre Celeste. Insegnò a suo figlio che crescere in santità era l’unica via verso la felicità. Chiarì che una maggiore santità è possibile per mezzo dell’Espiazione di Gesù Cristo, che ci purifica e ci perfeziona. Solo tramite la fede in Gesù Cristo, un continuo pentimento e l’osservanza delle alleanze possiamo rivendicare la felicità duratura che tutti desideriamo provare e conservare.”
  • “Prego, oggi, di potervi aiutare a capire che una maggiore felicità deriva da una maggiore santità personale, cosicché possiate agire in base a questo principio. Dopodiché condividerò ciò che so da me stesso su cosa possiamo fare per qualificarci per questo dono di una sempre maggiore santificazione.”
  • “Le Scritture ci insegnano che, tra le altre cose, possiamo essere santificati o diventare più santi quando esercitiamo fede in Cristo, dimostriamo la nostra obbedienza, ci pentiamo, ci sacrifichiamo per Lui, riceviamo ordinanze sacre e teniamo fede alle nostre alleanze con Lui. Qualificarsi per il dono della santità richiede umiltà, mitezza e pazienza.”
  • “Ecco il messaggio del Signore al Suo fedele profeta che soffriva: ‘E se tu fossi gettato nella fossa, o nelle mani di assassini, e la sentenza di morte venisse emessa contro di te; se fossi gettato nell’abisso, se le onde muggenti cospirano contro di te, se venti feroci divengono tuoi nemici, se i cieli si oscurano, e tutti gli elementi si uniscono per ostruire il cammino, e soprattutto se le fauci stesse dell’inferno spalancano la bocca contro di te, sappi figlio mio che tutte queste cose ti daranno esperienza, e saranno per il tuo bene. Il Figlio dell’Uomo è sceso al di sotto di tutte queste cose. Sei tu più grande di lui? Perciò, segui la tua strada e il sacerdozio rimarrà su di te; poiché i loro limiti sono fissati, non possono oltrepassarli. I tuoi giorni sono conosciuti e i tuoi anni non saranno diminuiti; perciò, non temere quello che può fare l’uomo, poiché Dio sarà con te per sempre e in eterno.’”
  • “Dopo che Giobbe si fu pentito, divenendo quindi più santo, il Signore lo benedisse con più di quanto aveva perso. La più grande benedizione di Giobbe, però, fu forse quella di essere cresciuto in santità grazie alle avversità e al pentimento. Era qualificato ad avere maggiore felicità nei giorni che aveva ancora da vivere. Una maggiore santità non giunge semplicemente chiedendola. Arriva facendo ciò che è necessario affinché Dio ci cambi.”
  • “Il presidente Russell M. Nelson ha dato quello che mi sembra il miglior consiglio su come procedere sul sentiero dell’alleanza verso una maggiore santità. Ha indicato la via quando ha esortato: ‘Scoprite il potere fortificante che deriva dal pentimento quotidiano, dal fare un po’ meglio e dall’essere un po’ migliori ogni giorno. Quando scegliamo di pentirci, scegliamo di cambiare! Permettiamo al Salvatore di trasformarci nella migliore versione di noi stessi. Scegliamo di crescere spiritualmente e di ricevere gioia, la gioia della redenzione in Lui. Quando scegliamo di pentirci, scegliamo di diventare più simili a Gesù Cristo!’”
  • “Il presidente Nelson ha proseguito dandoci questo incoraggiamento nel nostro impegno di diventare più santi: ‘Il Signore non si aspetta la perfezione da noi a questo punto […]. Tuttavia, Egli si aspetta che diventiamo sempre più puri. Il pentimento quotidiano è il sentiero che porta alla purezza.’”
  • “Anche il presidente Dallin H. Oaks, in un discorso a una passata conferenza, mi ha aiutato a vedere più chiaramente come cresciamo in santità e come possiamo sapere che lo stiamo facendo. Ha detto: ‘Come otteniamo la spiritualità? Come otteniamo quel grado di santità per mezzo del quale possiamo godere della costante compagnia dello Spirito Santo? Come possiamo imparare a considerare e a valutare le cose di questo mondo dalla prospettiva dell’eternità?’ La risposta del presidente Oaks inizia indicando una maggiore fede in Gesù Cristo quale nostro amorevole Salvatore. Questo ci porta a cercare il perdono ogni giorno e a ricordarci di Lui ogni giorno osservando i Suoi comandamenti. Questa maggiore fede in Gesù Cristo giunge quando ci nutriamo abbondantemente della Sua parola ogni giorno.”
  • “L’inno “Più forza Tu dammi” suggerisce un modo in cui pregare per essere aiutati a diventare più santi. L’autore suggerisce saggiamente che la santità che cerchiamo è un dono proveniente da un Dio amorevole, concesso col tempo, dopo tutto ciò che possiamo fare. Ricorderete l’ultima strofa:
    Dammi più intento per esser miglior, più forza per vincer, più costanza ognor. Padre, sempre dammi più sincerità; fammi, o Signore, più simile a Te.
    Quali che siano le nostre circostanze personali, ovunque ci possiamo trovare sul sentiero dell’alleanza che riconduce a casa, possano le nostre preghiere per avere maggiore santità trovare risposta.”

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M. Russell Ballard: “Dare al nostro spirito il controllo sul nostro corpo

M. Russell Ballard

  • “Fratelli e sorelle, vi prego di non perdere un’opportunità di guardare negli occhi, con amore, i membri della vostra famiglia. Figli e genitori, comunicate gli uni con gli altri ed esprimete il vostro amore e il vostro apprezzamento. Come me, alcuni di voi un giorno potrebbero svegliarsi e scoprire che il tempo per queste comunicazioni importanti è passato. Vivete ogni giorno insieme con il cuore colmo di gratitudine, bei ricordi, servizio e tanto amore.”
  • “Alcuni anni fa, il presidente Gordon B. Hinckley ha detto qualcosa di particolarmente significativo al riguardo: ‘Quanto dolce è la sicurezza, quanto confortante è la pace che deriva dalla conoscenza che, se ci sposiamo nel modo giusto e viviamo nel modo giusto, il nostro rapporto continuerà a dispetto della certezza della morte e del passare del tempo’. Io mi sono certamente sposato nel modo giusto. Su questo non può esserci alcun dubbio. Ciò non è sufficiente, però, secondo il presidente Hinckley. Devo anche vivere nel modo giusto.”
  • “Oggi, ‘vivere nel modo giusto’ può essere un concetto alquanto confuso, soprattutto se trascorrete molto tempo sui social media, dove qualunque voce può dichiarare verità reali o concetti falsi su Dio e sul Suo piano per i Suoi figli. Grazie al cielo, i membri della Chiesa hanno principi del Vangelo eternamente veri per sapere come vivere così da poter essere meglio preparati quando dobbiamo morire.”
  • “Fratelli e sorelle, ricordate che possiamo ricevere aiuto spirituale attraverso l’influenza dello Spirito Santo che può ‘[insegnarci] ogni cosa’. L’aiuto può giungere anche attraverso il potere e le benedizioni del sacerdozio.
  • “Ora chiedo: come sta andando questa battaglia per ciascuno di voi? Il presidente David O. McKay ha detto: ‘L’esistenza terrena dell’uomo non è che una prova per stabilire se concentrerà i propri sforzi, mente e anima sulle cose che contribuiscono al benessere e alla gratificazione della natura fisica o se farà dell’acquisizione delle qualità spirituali lo scopo della vita.’”
  • “Nel suo ultimo sermone al suo popolo, re Beniamino insegnò che ‘l’uomo naturale è nemico di Dio, lo è stato fin dalla caduta di Adamo, e lo sarà per sempre e in eterno, a meno che non ceda ai richiami del Santo Spirito, si spogli dell’uomo naturale e sia santificato tramite l’espiazione di Cristo, il Signore.’”
  • “A me sembra chiaro che una delle cose più importanti che possiamo imparare in questa vita è come accentuare la nostra natura spirituale eterna e controllare i nostri desideri malvagi. Non dovrebbe essere poi così difficile.”
  • “Pensateci un attimo. Questo è ciò che voi ed io siamo davvero e ciò che siamo sempre stati: un figlio o una figlia di Dio, con radici spirituali nell’eternità e un futuro traboccante di infinite possibilità. Voi siete — prima di tutto, soprattutto e sempre — esseri spirituali. Pertanto, quando scegliamo di mettere la nostra natura carnale davanti alla nostra natura spirituale, stiamo scegliendo qualcosa di contrario alla nostra identità reale, vera, autentica, spirituale.”
  • “Imparare a scegliere le cose dello Spirito invece delle cose della carne è uno dei motivi principali per cui questa esperienza terrena fa parte del piano del Padre Celeste. È anche il motivo per cui il piano è edificato sul fondamento solido e sicuro dell’Espiazione del Signore e Salvatore, Gesù Cristo, così che i nostri peccati — compresi gli errori che commettiamo quando cediamo alla carne — possano essere superati attraverso il pentimento costante e così che possiamo vivere con l’animo rivolto alle cose dello Spirito. Ora è il momento in cui controllare i nostri appetiti fisici per obbedire alla dottrina spirituale di Cristo. Questo è il motivo per cui non dobbiamo procrastinare il giorno del nostro pentimento.”
  • “Il pentimento, perciò, diviene un’arma indispensabile nella battaglia contro se stessi. Proprio all’ultima conferenza generale di ottobre 2019, il presidente Russell M. Nelson ha fatto riferimento a questa battaglia e ci ha ricordato che ‘quando scegliamo di pentirci, scegliamo di cambiare! Permettiamo al Salvatore di trasformarci nella migliore versione di noi stessi. Scegliamo di crescere spiritualmente e di ricevere gioia, la gioia della redenzione in Lui. Quando scegliamo di pentirci, scegliamo di diventare più simili a Gesù Cristo!’”
  • “Un’altra risorsa è l’opportunità settimanale che tutti abbiamo di ristorarci spiritualmente prendendo il sacramento in ricordo dell’Espiazione e dell’amore perfetto che il nostro Signore e Salvatore, Gesù Cristo, ha per noi.”
  • “Fratelli e sorelle, esorto tutti voi a rallentare un po’ e a pensare a che punto vi trovate nel soggiogare la vostra natura carnale e nel fortificare la vostra natura divina e spirituale così che, quando verrà il momento, possiate entrare nel mondo degli spiriti e ricongiungervi gioiosamente con i vostri cari.”

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Ulisses Soares: “Prendere la nostra croce

Ulisses Soares - Conferenza Generale di Ottobre 2019

  • “Abbiamo ricevuto insegnamenti meravigliosi dai nostri dirigenti. Attesto che se ci adopereremo per mettere in pratica nella nostra vita questi insegnamenti ispirati e puntuali, il Signore, tramite la Sua grazia, aiuterà ognuno di noi a portare la propria croce e alleggerirà i nostri fardelli.”
  • “Per aiutare i Suoi discepoli a capire che essere devoti alla Sua opera implica sottomissione e sofferenza, il Salvatore dichiarò con vigore: ‘Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a se stesso e prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la sua vita per amor mio, la troverà. E che gioverà egli a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l’anima sua? O che darà l’uomo in cambio dell’anima sua?’. Con questa dichiarazione, il Salvatore sottolineò che tutti coloro che sono disposti a seguirLo devono rinnegare se stessi e controllare i propri desideri, i propri appetiti e le proprie passioni, sacrificando tutto, persino la vita stessa se necessario, sottomettendosi completamente alla volontà del Padre — proprio come fece Lui.”
  • “Allo stesso modo, tutti noi, fratelli e sorelle, dobbiamo aprire la mente e il cuore al fine di comprendere più pienamente l’importanza di prendere su di noi la nostra croce e di seguirLo. Tramite le Scritture impariamo che coloro che desiderano prendere su di sé la propria croce amano Gesù Cristo in modo tale da rifiutare ogni empietà e ogni lussuria mondana e da obbedire ai Suoi comandamenti.”
  • “La nostra determinazione a rigettare tutto ciò che è contrario alla volontà di Dio, a sacrificare tutto ciò che ci viene chiesto di dare e a impegnarci a seguire i Suoi insegnamenti ci aiuterà a rimanere sul sentiero del vangelo di Gesù Cristo, anche davanti alle tribolazioni, alla debolezza della nostra anima, alle pressioni sociali e alle filosofie del mondo che osteggiano i Suoi insegnamenti.”
  • “Per esempio, a voi che non avete ancora trovato un compagno eterno e potreste sentirvi soli e senza speranza, oppure a voi che avete divorziato e vi sentite abbandonati e dimenticati, assicuro che accettare l’invito del Salvatore di prendere su di voi la vostra croce e seguirLo significa continuare con fede sul sentiero del Signore, mantenendovi degni e non indulgendo in abitudini mondane che alla fine vi priverebbero della speranza nell’amore e nella misericordia di Dio. Gli stessi principi si applicano a quelli tra voi che provano attrazione verso persone dello stesso sesso e si sentono scoraggiati e indifesi.”
  • “Per coloro che hanno commesso peccati gravi, accettare questo stesso invito significa, tra le altre cose, umiliarsi dinanzi a Dio, consigliarsi con i dirigenti della Chiesa preposti, pentirsi e abbandonare i propri peccati. Questo processo benedirà anche tutti coloro che lottano con dipendenze debilitanti, come quelle dagli oppiacei, dalla droga, dall’alcol e dalla pornografia. Compiere questi passi vi avvicina al Salvatore, il quale alla fine può liberarvi dalla colpa, dal dolore e dalla schiavitù spirituale e fisica. Oltre a fare ciò, potreste anche cercare il sostegno dei vostri familiari, dei vostri amici e di medici e terapisti competenti.”
  • “Vi prego di non arrendervi mai, anche dopo una serie di insuccessi, e di non considerarvi incapaci di abbandonare i peccati e di vincere la dipendenza. Non potete permettervi di smettere di provarci e, di conseguenza, continuare a vivere nella debolezza e nel peccato! Sforzatevi sempre di fare del vostro meglio, manifestando tramite le vostre opere il desiderio di nettare l’interno del vaso, come insegnato dal Salvatore. A volte le soluzioni a certe sfide arrivano dopo mesi e mesi di fatiche continue. La promessa contenuta nel Libro di Mormon secondo cui ‘è per grazia che siamo salvati, dopo aver fatto tutto ciò che possiamo fare’ è applicabile a queste circostanze. Vi prego di ricordare che il dono della grazia che ci ha fatto il Salvatore “non è limitato necessariamente al periodo che viene ‘dopo’ aver fatto tutto ciò che possiamo fare. Noi possiamo ricevere la Sua grazia prima, durante e dopo aver compiuto tutti i nostri sforzi.”
  • “Inoltre, per coloro che sono amareggiati, arrabbiati, offesi o si sentono incatenati al dolore per qualcosa che ritengono di non meritare, prendere la propria croce e seguire il Salvatore significa impegnarsi a mettere da parte questi sentimenti e volgersi al Signore così che Egli possa liberarli da questo stato mentale e li aiuti a trovare pace. Sfortunatamente, se non lasciamo andare questi sentimenti ed emozioni negativi, potremmo ritrovarci a vivere senza l’influenza dello Spirito del Signore nella nostra vita. Non possiamo pentirci per le altre persone, ma possiamo perdonarle, rifiutando di farci tenere in ostaggio da coloro che ci hanno fatto del male.”
  • “Le Scritture insegnano che c’è una via d’uscita da queste situazioni: invitare il nostro Salvatore ad aiutarci a sostituire il nostro cuore di pietra con un cuore nuovo. Perché ciò avvenga, dobbiamo venire dinanzi al Signore con le nostre debolezze e implorare il Suo aiuto e il Suo perdono, soprattutto durante il momento sacro in cui ogni domenica prendiamo il sacramento. Mi auguro che sceglieremo di cercare il Suo aiuto, e che compiremo un passo importante e difficile perdonando coloro che ci hanno fatto del male, cosicché le nostre ferite potranno cominciare a guarire. Vi prometto che, se lo farete, le vostre notti saranno colme di quel sollievo che nasce da una mente in pace con il Signore.”
  • “Nel 1839, mentre si trovava nel carcere di Liberty, il profeta Joseph Smith indirizzò una lettera ai membri della Chiesa nella quale riportava profezie che si applicano perfettamente a tutte queste circostanze e situazioni. Egli scrisse: ‘Tutti i troni e i domini, i principati e i poteri saranno rivelati ed esposti a tutti coloro che hanno perseverato coraggiosamente per il Vangelo di Gesù Cristo’. Pertanto, miei cari fratelli e mie care sorelle, coloro che hanno preso su di sé il nome del Salvatore, confidando nelle Sue promesse e perseverando fino alla fine, saranno salvati e potranno dimorare con Dio in uno stato di felicità senza fine.”
  • “Miei cari amici, dobbiamo ricordare che prendere su di noi la nostra croce significa anche essere umili e confidare in Dio e nella Sua saggezza infinita. Dobbiamo prendere atto che Egli conosce ognuno di noi ed è consapevole delle nostre necessità. Inoltre, è necessario accettare il fatto che i tempi del Signore sono diversi dai nostri. A volte desideriamo avere una benedizione e stabiliamo un limite di tempo entro il quale il Signore dovrebbe concedercela. Non possiamo porre condizioni alla nostra fedeltà verso di Lui imponendoGli una scadenza per le risposte ai nostri desideri. Quando lo facciamo, assomigliamo ai Nefiti scettici dell’antichità, che deridevano i loro fratelli e le loro sorelle dicendo che era passato il tempo in cui si sarebbero dovute adempiere le parole pronunciate da Samuele il Lamanita, creando confusione tra coloro che credevano. Dobbiamo confidare sufficientemente nel Signore da restare tranquilli e sapere che Egli è Dio, che conosce ogni cosa e conosce ognuno di noi.”
  • “Fratelli e sorelle, voglio rendervi testimonianza che prendere su di noi la nostra croce e seguire il Salvatore richiede che noi seguiamo il Suo esempio e ci impegniamo a diventare come Lui, affrontando con pazienza le circostanze della vita, rinnegando e disprezzando gli appetiti dell’uomo naturale e sperando nel Signore. Il salmista ha scritto: ‘Spera nell’Eterno! Sii forte, il tuo cuore si rinfranchi, sì, spera nell’Eterno!’. ‘Egli è il nostro aiuto e il nostro scudo.’”
  • “Vi rendo testimonianza che seguire le orme del nostro Maestro e sperare in Lui, che è il guaritore supremo della nostra vita, darà riposo alla nostra anima e renderà i nostri fardelli dolci e leggeri.”

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Neil L. Andersen: “Frutto

Neil L. Andersen

  • “Che cosa simboleggia questo albero con il suo frutto preziosissimo? Rappresenta ‘[l’]amore di Dio’ e proclama il meraviglioso piano di redenzione del nostro Padre Celeste. ‘Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.’”
  • “Non solo dopo la nostra vita terrena vivremo di nuovo ma, tramite la nostra fede in Gesù Cristo, il nostro pentimento e la nostra osservanza dei comandamenti, possiamo essere perdonati dei nostri peccati e, un giorno, stare candidi e puri dinanzi a nostro Padre e a Suo Figlio.”
  • “Mangiare il frutto dell’albero simboleggia, inoltre, il fatto di accettare le ordinanze e le alleanze del vangelo restaurato: essere battezzati, ricevere il dono dello Spirito Santo, ed entrare nella casa del Signore per essere investiti di potere dall’alto. Tramite la grazia di Gesù Cristo e facendo onore alle nostre alleanze riceviamo la promessa incommensurabile di vivere con la nostra famiglia retta per tutta l’eternità.”
  • “Il presidente Nelson ha spiegato: ‘L’avversario sta quadruplicando i suoi sforzi per mandare in frantumi testimonianze e impedire l’opera del Signore’. Ricordiamo le parole di Lehi: ‘Noi non prestammo loro attenzione.’”
  • “Anche se non dobbiamo temere, dobbiamo stare in guardia. A volte, delle cose piccole possono sovvertire il nostro equilibrio spirituale. Vi esorto a non permettere alle vostre domande, agli insulti altrui, ad amici privi di fede oppure a spiacevoli errori e delusioni di allontanarvi dalle benedizioni dolci, pure e soddisfacenti per l’anima derivanti dal prezioso frutto dell’albero. Tenete gli occhi e il cuore incentrati sul Salvatore Gesù Cristo e sulla gioia eterna che giunge solo tramite Lui.”
  • “Il presidente Russell M. Nelson ha descritto il motivo per cui la famiglia Hall prova gioia e speranza. Ha dichiarato: ‘La gioia che proviamo ha poco a che fare con le circostanze in cui viviamo ma dipende totalmente da ciò su cui incentriamo la nostra vita. Quando incentriamo la nostra vita sul piano di salvezza di Dio […] e su Gesù Cristo e sul Suo vangelo, possiamo provare gioia a prescindere da ciò che sta accadendo — o non accadendo — in essa. La gioia scaturisce da Lui e grazie a Lui. Egli è la fonte di tutta la gioia. […] Se guardiamo al mondo […], non conosceremo mai la gioia. […] [La gioia è] un dono che deriva dal tentare intenzionalmente di vivere una vita retta, come insegnato da Gesù Cristo.’”
  • “Se siete rimasti per qualche tempo senza il frutto dell’albero, sappiate, vi prego, che le braccia del Salvatore sono sempre protese verso di voi. Egli invita con amore a ‘pentirsi e venire a [Lui].’”
  • “Se desiderate tornare all’albero e gustare nuovamente il frutto, cominciate col pregare il vostro Padre Celeste. Credete in Gesù Cristo e nel potere del Suo sacrificio espiatorio. Vi prometto che, se guarderete al Salvatore ‘in ogni pensiero’, il frutto dell’albero sarà nuovamente vostro, delizioso al vostro gusto, gioioso per la vostra anima, ‘il più grande di tutti i doni di Dio.’”
  • “Come Lehi nell’antichità, il presidente Russell M. Nelson invita noi e tutta la famiglia di Dio a venire e a mangiare il frutto dell’albero. Possiamo noi avere l’umiltà e la forza di seguire i suoi consigli.”

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Presidente Russell M. Nelson: “Discorso di chiusura

Russell M. Nelson - Conferenza Generale di Ottobre 2019

  • “Sappiamo che il vangelo restaurato di Gesù Cristo porterà speranza e gioia alle persone che udranno questa dottrina e vi presteranno ascolto. Sappiamo anche che ogni casa può diventare un vero santuario di fede, dove possono dimorare la pace, l’amore e lo Spirito del Signore.”
  • “Alcuni chiedono sinceramente come possono qualificarsi per le benedizioni del tempio.
    Come membri della Chiesa, dobbiamo essere preparati a rispondere alle loro domande. Possiamo spiegare che le benedizioni del tempio sono a disposizione di tutte le persone che si preparano. Prima di poter entrare in un tempio dedicato, tuttavia, esse devono qualificarsi. Il Signore vuole che tutti i Suoi figli siano partecipi delle benedizioni eterne disponibili nel Suo tempio. Egli ha stabilito ciò che ogni persona deve fare per potersi qualificare per entrare nella Sua santa casa.”
  • “Un buon punto di partenza per una simile opportunità di insegnamento è portare la loro attenzione sulle parole incise all’esterno del tempio: “Santità all’Eterno. La casa del Signore”. I messaggi portati oggi dal presidente Henry B. Eyring e da molti altri ci hanno ispirato a diventare più santi. Ogni tempio è un luogo santo; ogni persona che si reca al tempio si impegna a diventare più santa.”
  • “In queste interviste vengono poste diverse domande.
  • Alcune di queste domande sono recentemente state modificate per essere più chiare. Vorrei passarle in rassegna per voi, ora:
    • 1. Hai fede in Dio, Padre Eterno, in Suo Figlio Gesù Cristo e nello Spirito Santo, e ne hai una testimonianza?
    • 2. Hai una testimonianza dell’Espiazione di Gesù Cristo e del Suo ruolo come tuo Salvatore e Redentore?
    • 3. Hai una testimonianza della restaurazione del vangelo di Gesù Cristo?
    • 4. Sostieni il presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni come profeta, veggente e rivelatore, e come l’unica persona sulla terra autorizzata a esercitare tutte le chiavi del sacerdozio? Sostieni i componenti della Prima Presidenza e del Quorum dei Dodici Apostoli come profeti, veggenti e rivelatori?
      Sostieni le altre Autorità generali e i dirigenti locali della Chiesa?
    • 5. Il Signore ha detto che ogni cosa deve essere “compiuta in purezza” dinanzi a Lui (Dottrina e Alleanze 42:41).
      Ti sforzi di essere moralmente puro nei tuoi pensieri e nel tuo comportamento?
      Osservi la legge della castità?
    • 6. Segui gli insegnamenti della Chiesa di Gesù Cristo nel modo in cui ti comporti con i membri della tua famiglia e con gli altri, in privato e in pubblico?
    • 7. Sostieni o promuovi degli insegnamenti, delle pratiche o una dottrina contrari a quelli della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni?
    • 8. Ti sforzi di osservare la santità del giorno del Signore, sia in casa che in chiesa, di partecipare alle tue riunioni, di prepararti per il sacramento e di prenderlo degnamente, e di condurre la tua vita in armonia con le leggi e i comandamenti del Vangelo?
    • 9. Ti sforzi di essere onesto in tutto ciò che fai?
    • 10. Paghi la decima per intero?
    • 11. Comprendi e osservi la Parola di Saggezza?
    • 12. Hai degli obblighi finanziari o di altra natura verso un ex coniuge o dei figli?
      Se sì, li assolvi puntualmente?
    • 13. Osservi le alleanze che hai stipulato nel tempio, compreso il fatto di indossare il garment del tempio secondo le istruzioni ricevute nell’investitura?
    • 14. Vi sono nella tua vita peccati gravi che devono essere risolti con le autorità del sacerdozio come parte del tuo pentimento?
    • 15. Ti consideri degno di entrare nella casa del Signore e di partecipare alle ordinanze del tempio?
  • “Oltre a rispondere onestamente a queste domande, resta inteso che ogni adulto che è stato al tempio indosserà l’indumento sacro del sacerdozio sotto i normali abiti. Ciò simboleggia un impegno interiore a sforzarsi ogni giorno di diventare più simili al Signore. Ci rammenta inoltre di restare fedeli ogni giorno alle alleanze stipulate e di avanzare ogni giorno sul sentiero dell’alleanza in un modo più elevato e più santo.”
  • “Ora, solo per un momento, vorrei parlare ai nostri giovani. Vi esortiamo a qualificarvi per la raccomandazione per il tempio per usi specifici.”
  • “La dignità individuale richiede una conversione totale della mente e del cuore per essere più simile al Signore, per essere un cittadino onesto, per essere un esempio migliore e per essere una persona più santa.”
  • “Rendo testimonianza che tale impegno preparatorio porta innumerevoli benedizioni in questa vita e benedizioni inimmaginabili per la vita a venire, tra cui la perpetuazione della vostra unità familiare per tutta l’eternità ‘in uno stato di felicità senza fine.’”
  • “conferenza. Nel corso dei prossimi sei mesi, mi auguro che ogni membro e ogni famiglia si preparerà per una conferenza unica che commemorerà i fondamenti stessi del vangelo restaurato.”
  • “Forse potreste iniziare la vostra preparazione leggendo di nuovo il resoconto di Joseph Smith della Prima Visione riportato in Perla di Gran Prezzo.”
  • “Ovviamente, il nostro corso di studio di Vieni e seguitami per l’anno prossimo sarà il Libro di Mormon. Forse potreste riflettere su domande importanti come: “In che modo sarebbe diversa la mia vita se la conoscenza che ho ottenuto tramite il Libro di Mormon mi venisse tolta all’improvviso?”; oppure: “In che modo gli eventi che seguirono la Prima Visione hanno fatto la differenza per me e per i miei cari?”. Inoltre, ora che stanno diventando disponibili, potreste voler incorporare i video sul Libro di Mormon al vostro studio individuale e familiare.”
  • “Scegliete voi stessi delle domande da porvi. Create un vostro piano personale. Immergetevi nella gloriosa luce della Restaurazione. Se lo farete, la conferenza generale del prossimo aprile non sarà soltanto memorabile: sarà indimenticabile.”
  • “Ora, in conclusione, vi lascio il mio amore e la mia benedizione: che ciascuno di voi possa diventare più felice e più santo ogni giorno che passa.”

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Ecco i consigli forniti dalle Sorelle, i Settanta e tutte le altre autorità generali

Qui di seguito il link all’articolo originale in inglese: A Comprehensive List of EVERYTHING the Brethren Counseled us to Do at General Conference (April 2019)

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