Le chiavi del Sacerdozio sono l’autorità che Dio ha dato ai dirigenti del Sacerdozio per dirigere, controllare e governare l’uso del Suo sacerdozio sulla terra. L’esercizio dell’autorità del sacerdozio è governata da coloro che detengono le sue chiavi (vedere D&A 65:2; 81:2; 124: 123).

Gesù Cristo detiene tutte le chiavi del Sacerdozio riguardanti la Sua Chiesa. Lui ha conferito su ciascuno dei suoi Apostoli tutte le chiavi che riguardano il regno di Dio sulla terra (vedere D&A 43 :1-4; 81: 2; 107: 64-67, 91-92; 132:7).

Adamo detiene “le chiavi della salvezza sotto la guida e la direzione del Santo” e le chiavi dell’universo (DeA 78:16, Insegnamenti del profeta Joseph Smith pag. 157).

Mosè detiene “le chiavi del raduno di Israele” (DeA 110:11). Elias detiene le chiavi per realizzare “la restaurazione di tutte le cose” (DeA 27:6).

Elia detiene le chiavi del potere di volgere il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri” (DeA 27:9).

La restaurazione del sacerdozio è essenziale

La restaurazione del Sacerdozio è essenziale ed importante. Volete scoprire il perché? Tirate fuori una mappa ed individuate il fiume Susquehanna che scorre attraverso la Pennsylvania. Ora trovate la città di Ayacucho nell’interno meridionale del Perù.

Geograficamente, i due punti sono a mezzo mondo di distanza. Ma, spiritualmente, potrebbero essere vicini. 190 anni fa, nel mese di maggio, il risorto Giovanni Battista apparve a Joseph Smith ed Oliver Cowdery a nord di Susquehanna e conferì loro il “Sacerdozio di Aronne”.

Giovanni Battista – un discendente di Aronne dell’Antico Testamento – identificò Joseph e Oliver come suoi “compagni di servizio” e li ordinò al Sacerdozio di Aronne “che detiene le chiavi del ministero degli angeli e del vangelo del pentimento e del battesimo per immersione per la remissione dei peccati” (Dottrina e Alleanze 13).

Con quella storica ordinanza, il sacerdozio del Signore fu restaurato. Quasi due secoli dopo, il fremito di quel sacro momento in Pennsylvania, si poteva sentire in una classe del secondo piano nel centro di Palo di Ayacucho, in Perù.

Durante una domenica mattina, un fedele consigliere del quorum del Rione di Garcilazo si trovava di fronte a diversi diaconi – tutti vestiti con camicie bianche e cravatte – e stava insegnando ai giovani uomini gli scopi del Sacerdozio di Aronne.

Mentre il consigliere ricordava ai diaconi il loro dovere verso Dio, li sfidava ad esercitare il loro sacro diritto di invocare il ministero degli angeli.

Storie che raccontano dell’invocazione del ministero degli angeli tramite il Sacerdozio di Aronne in azione possono essere trovate in tutto il Perù, fino ad arrivare ai rioni e rami in Pennsylvania e, in effetti, in tutto il resto del mondo.

Ogni settimana, giovani uomini di diversi colori ed estrazione sociale svolgono i doveri del restaurato Sacerdozio di Aronne mentre preparano e passano il sacramento, raccolgono le offerte di digiuno per aiutare chi ne ha bisogno, eseguono le ordinanze battesimali e, sì, invocano il ministero degli angeli per benedire gli altri.

Ogni diacono, insegnante e sacerdote nella Chiesa può, come Joseph e Oliver, essere annoverato tra i “compagni di servizio” di Giovanni Battista.

La restaurazione del sacerdozio è importante

I dirigenti della Chiesa dichiarano che il significato del 15 maggio 1829 – il giorno in cui il sacerdozio è stato restaurato – è oggi più essenziale ed importante che mai.

Ogni ordinanza eseguita attraverso l’autorità del sacerdozio di Dio è un promemoria di quell’importante momento e segna una benedetta chiamata al dovere.

“Spero con tutto il cuore e l’anima che ogni giovane che riceve il sacerdozio lo onori e sia fedele alla fiducia che gli viene data, quando esso viene conferito”, ha detto il presidente Thomas S. Monson alla conferenza generale di Aprile del 2006.

“Ciascuno di noi che detiene il sacerdozio di Dio sappia ciò in cui crede: come ammonisce l’apostolo Pietro, possiamo essere sempre pronti ‘a dare risposta ad ogni uomo che vi chieda la motivazione della speranza che è in voi’”.

Ci saranno occasioni nella nostra vita in cui saremo chiamati a spiegare oppure a difendere le nostre convinzioni. Quando arriva quel momento, il tempo per prepararsi è passato”.

In tutto il mondo, centinaia di migliaia di detentori del Sacerdozio di Aronne stanno finanziando “ciò in cui credono” partecipando al programma “Devoti a Dio”.

Il programma permette ai giovani uomini in tutti e tre gli uffici del Sacerdozio di Aaronne – diacono, insegnante e sacerdote – di imparare, agire e condividere i principi essenziali del Vangelo.

Stanno diventando uomini del sacerdozio.

Con il sostegno di genitori, vescovi e consiglieri, i giovani detentori del Sacerdozio di Aronne stanno utilizzando “Devoti a Dio” come scudo da un mondo travagliato.

“Vivete in ​​un mondo in cui c’è un male terribile” ha detto il presidente Gordon B. Hinckley in un caminetto del 2004 per commemorare il 175° anniversario della restaurazione del Sacerdozio di Aronne e di Melchisedec.

“Siete costantemente giudicati da coloro che usano un linguaggio volgare ed indulgono in cose oscene. Lasciate che il mondo faccia ciò che vuole, ma voi, fratelli miei, non dovete mai dimenticare di avere qualcosa che il mondo non ha”.

Le chiavi del sacerdozio

Le chiavi del sacerdozio

Presidenza dei Settanta

Quorum dei Settanta

La Presidenza dei Settanta viene messa a parte e riceve le chiavi per presiedere sul Quorum dei Settanta.  La Prima Presidenza e il Quorum dei Dodici Apostoli assegnano un incarico e delegano l’autorità ai Settanta.

Vescovo Presidente

Presidente del sacerdozio di Aaronne

Il Sacerdozio di Aaronne detiene le chiavi del ministero degli angeli e del vangelo del pentimento e del battesimo per immersione per la remissione dei peccati (DeA 13:1; 84:26).

Il Sacerdozio di Melchisedec include “le chiavi della Chiesa, la chiave della conoscenza”, e “le chiavi di tutte le benedizioni spirituali della chiesa” (DeA 42, 69, 84:19; 107:18).

Presidente della Chiesa, Presidente del Sacerdozio di Melchisedec, Apostolo più Anziano–> Consiglio della Prima Presidenza——> Quorum dei Dodici Apostoli—> Ausiliarie Generali (Primaria, Società di Soccorso, Scuola Domenicale, Giovani Uomini, Giovani Donne) —–> Presidenze di Area

Il Presidente della Chiesa è l’apostolo vivente più Anziano ed è l’unica persona sulla terra autorizzata ad esercitare tutte le chiavi del sacerdozio.

Il Presidente di Missione

Il Quorum dei dodici Apostoli esercita le chiavi “per aprire le porte attraverso la proclamazione del Vangelo di Gesù Cristo” in tutto il mondo (DeA 107:35; 112:16, 124, 128).

Il Presidente del Tempio

I Presidenti di Area sono assegnati per amministrare le aree sotto l’autorizzazione della Prima Presidenza e dei Dodici.

Il Presidente di Palo/Distretto

Presidente del Quorum dei Sommi Sacerdoti

Consiglieri della Presidenza di Palo/Distretto, segretario esecutivo e archivisti.

Sommo Consiglio

Ausiliarie di Palo —->I consiglieri dei dirigenti del sacerdozio non ricevono le chiavi. Sono messi a parte ed svolgonola loro chiamata mediante incarico e delega dell’autorità.

Primaria, Società di Soccorso

Scuola Domenicale, Giovani Uomini

Giovani Donne

Quorum dei Sommi Sacerdoti

Gruppi dei Sommi Sacerdoti

Consiglieri del Vescovato e della Presidenza di Ramo, Segretari esecutivi e archivisti.— Il Presidente del Quorum degli Anziani

Questa autorità presidente è valida solo per le responsabilità assegnate ed entro la giurisdizione geografica di ogni chiamata. Quando i dirigenti del Sacerdozio sono rilasciati dalle loro chiamate, non detengono più le chiavi corrispondenti.

Vescovo/Presidente di Ramo

Presidente del Quorum dei Sacerdoti

I doveri di un Sacerdote

Responsabilità di un sacerdote

Quorum dei Sacerdoti

Ausiliarie del Ramo

Primaria, Società di Soccorso

Scuola Domenicale, Giovani Uomini —-> Presidente del Quorum degli Insegnanti

                                                                    —-> Presidente del Quorum dei Diaconi

I doveri di un Insegnate

I doveri di un insegnante

I doveri di un Diacono

I doveri di un Diacono

Giovani Donne

Tutte le organizzazioni ausiliarie di ramo e di palo agiscono sotto la direzione del vescovo o presidente di Palo, che detiene le chiavi di presiedere.

I presidenti delle ausiliarie e i loro consiglieri non ricevono le chiavi. Essi ricevono l’autorità delegata di agire nelle loro chiamate.

Pertanto, che ora ognuno con ogni diligenza apprenda il suo dovere e impari ad agire nell’ufficio a cui è nominato. (DeA 107:99)